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Dopo l´idrogeno, in arrivo l´accordo sul solare termodinamico

Vendola: presto la Puglia un laboratorio del futuro. La convinzione del presidente della giunta regionale, che ieri a Bari ha firmato l´accordo per il risanamento dell´area industriale di Taranto-Statte. Idrogeno, solare, industria consapevole e partecipe. Ecco i pezzi di una visione complessiva del futuro della Puglia.
12 aprile 2008
Ilaria Ficarella
Fonte: Repubblica

. Idrogeno, solare, industria consapevole e partecipe. Ecco i pezzi di una visione complessiva del futuro della Puglia. In questa chiave Nichi Vendola considera l´accordo di programma per l´installazione di stazioni di distribuzione di idrogeno per vetture che insieme con il prossimo accordo per il solare termico completa il disegno della politica energetica e anche industriale della Regione.

«Presto la Puglia sarà un laboratorio del futuro» è la convinzione del presidente della giunta regionale, che ieri a Bari ha firmato l´accordo per il risanamento dell´area industriale di Taranto-Statte con cui si obbligheranno gli insediamenti industriali del territorio tarantino a sottoporsi a una valutazione unitaria e integrata dell´impatto ambientale e a un adeguamento degli impianti alle migliori tecnologie per l´abbattimento degli inquinanti.

L´accordo siglato ieri per Taranto da ministero dell´Ambiente, Regione Puglia, enti locali e maggiori aziende del territorio tarantino, insieme con l´accordo per l´area di Brindisi, segue di pochissimo quello sull´utilizzo sperimentale dell´idrogeno e dell´idrometano per la carburazione delle automobili in Puglia.

Un investimento sul quale la Regione ha puntato, anche in questo caso, non soltanto in base a una specifica politica energetica elaborata dalla giunta, ma soprattutto seguendo un piano di politica industriale, come ha sottolineato ieri lo stesso vicepresidente del governo regionale Sandro Frisullo. «Il capoluogo ionico, insieme a Brindisi – ha detto Frisullo – si è candidato per l´utilizzo del piano straordinario di 2,5 miliardi di euro volto alla reindustrializzazione dei siti inquinati. Si tratta di finanziare importanti infrastrutture per il porto, la viabilità, la banda larga. Opere che consentiranno di accompagnare gli investimenti industriali da parte delle imprese già collocate o da collocare a Taranto. Si tratta di un nuovo capitolo della politica industriale della giunta Vendola, tesa a dare impulso a uno sviluppo produttivo ecosostenibile».

A tutto ciò seguirà a breve anche la realizzazione dei progetti relativi all´utilizzo del solare termico, anche in questo caso attraverso la sigla di un accordo di programma quadro. L´investimento in questo settore e in particolare la sigla dell´accordo di programma con lo Stato per lo stanziamento di fondi specifici, sono anch´essi una parte fondamentale del Piano energetico regionale (il Pear) che, fra l´altro, prevede un taglio netto, pari al 25 per cento, dell´utilizzo del carbone nei processi di produzione dell´energia in Puglia, regione che resta in cima alla classifica per le capacità produttive: oltre seimila e cento megawatt pari a più del doppio del fabbisogno locale.

Proprio il solare termico, secondo il Pear, rappresenterà una fonte utile ad aumentare il risparmio e ridimensionare gli sprechi. In quest´ottica s´inserisce anche l´utilizzo dell´idrogeno per l´alimentazione delle automobili e quindi l´installazione, in via sperimentale, di sei distributori, uno per ogni territorio provinciale, per un investimento complessivo di cinque milioni di euro. «La prima rete al mondo di distributori di idrogeno prodotto sul posto da fonti rinnovabili e il solare termodinamico di Carlo Rubbia - afferma Vendola - sono pezzi di visione del cambiamento in atto in Puglia».

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