Inquinamento, attenti a non farci soffocare

Che futuro si prospetta per gli operai dell’Ilva, della Cementir, della Edison che quotidianamente vanno a lavorare con la paura di morire o di ammalarsi di tumore?! Non vogliamo essere prese in giro. Gridiamo a nome di molti troppo piccoli per scrivere o che hanno già perso ogni certezza di cambiamento.
22 aprile 2008
Paola Miro & Claudia Panessa (Liceo scientifico “G. Ferraris”)
Fonte: TarantoSera

- Siamo studentesse del liceo scientifico “G. Ferraris” e le scriviamo a seguito della nostra partecipazione alla manifestazione contro l’inquinamento organizzata dal dottor Merico. Ci rendiamo conto che, sebbene motivata da una causa più che valida, la stessa sia stata oggetto di strumentalizzazione da parte di enti politici e di molti studenti che vi hanno preso parte non realmente spinti da un ideale, ma con la sola finalità di saltare le lezioni. E noi che c’eravamo, siamo stati messi dietro un’insegna priva di effettiva concretezza. Dove portava? Chi seguivamo? Cosa è stato il dopo manifestazione? L’Ilva continua a sbuffare, la gente è tornata alle proprie occupazioni come se nulla fosse accaduto. Abbiamo, dunque, perso tempo? Non ci resta che far sentire la nostra voce al fine di richiamare l’attenzione di giovani maturi con un senso di responsabilità che, se disposti a farsi guidare da adulti di esperienza, sono gli unici a poter contribuire alla sorte della nostra città. Dopo il conseguimento del diploma abbiamo intenzione di non proseguire i nostri studi a Taranto. Nonostante ciò non possiamo vivere facendo finta che vada tutto bene, senza interessarci in modo attivo al dramma della nostra città, che va ben al di là degli schieramenti politici. Che futuro si prospetta per gli operai dell’Ilva, della Cementir, della Edison che quotidianamente vanno a lavorare con la paura di morire o di ammalarsi di tumore?! Che futuro si prospetta per i bambini che a scuola vengono istruiti con progetti sull’ecologia e imbottiti di sogni impossibili?! Come possiamo vivere sapendo che un giorno allatteremo i nostri figli con la diossina?! Persino la Natura è manipolata e contaminata. Che futuro c’è per Taranto?! Può continuare a essere considerata appena la coda di un’Italia che va interamente a rotoli?! I nostri genitori, i nostri nonni, ci raccontano di una città vivibile in passato e talmente bella da essere paragonata a un gioiello. Cosa diremo noi ai nostri figli? Non ci facciamo più abbindolare dai bei discorsi di politici chiacchieroni. Non basta dare la propria solidarietà alle marce. Ci è troppo caro il valore della vita per accontentarci di essere “schiavi intelligenti”. Non vogliamo essere prese in giro. Gridiamo a nome di molti troppo piccoli per scrivere o che hanno già perso ogni certezza di cambiamento. Paola Miro & Claudia Panessa Taranto

Articoli correlati

  • Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto
    Citizen science
    Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industriale

    Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto

    La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
    8 agosto 2026 - Antonio Poggi
  • Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati
    Ecologia
    Altri cento milioni di euro a ILVA spa in Amministrazione straordinaria

    Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati

    E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.
    29 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Non poteva continuare così, si doveva fermare
    Taranto Sociale
    Cosa ci ha mosso di così grave da affrontare una causa che avremmo potuto perdere?

    Non poteva continuare così, si doveva fermare

    Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
    29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli
  • "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"
    Ecologia
    Alcune precisazioni sul decreto dei magistrati di Milano

    "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"

    Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni
    27 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)