Adesso la diossina c'è però... non farebbe male?
Caro Direttore,
come sai da qualche mese la scoperta che da decenni conviviamo con la presenza inquietante di diossina nell’aria ha messo in allarme i tarantini. Sono crollati due miti storici che sembravano intoccabili: la mozzarella e la sacralità del latte materno. Tracce di diossina infatti sono state trovate nelle mozzarelle e nel latte materno di tre concittadine. Da ultimo la morte in agro di Statte di una pecora imbottita di diossina ha messo in angoscia mezza Taranto. La circostanza è stata denunziata da Pino Merico che, con i Bambini contro l’inquinamento, ha riproposto il problema dell’inquinamento nella nostra città, e da Alessandro Marescotti che ha suonato il campanello d’allarme sulla presenza di diossina nei cibi. Sul fronte dell’autorità pubblica però il prof. Giorgio Assennato, Direttore dell’ARPA ha dichiarato che gli amici sopra citati esagerano un po’ e fanno dell’allarmismo e che, si in effetti c’è in giro un po’ di diossina, però nei limiti consentiti dalla normativa europea per cui le mamme possono tranquillamente allattare i loro figli e noi la mattina possiamo tranquillamente continuare a fare colazione col latte e mangiare le mozzarelle di bufala. Intanto la magistratura ha iniziato la sua brava indagine e il sindaco ha assicurato che con i nuovi accordi raggiunti in sede regionale e le apparecchiature che saranno a disposizione la situazione sarà sotto controllo. Devo confessarti però che, malgrado queste assicurazioni, sono un po’ frastornato come immagino te e la maggior parte dei tarantini.
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