«Denunceremo l'Ilva di Taranto»

Durante lo sciopero dalla dirigenza Ilva “sono stati sostituiti lavoratori scioperanti con capireparto, tecnici, impiegati, capisquadra, reclutati da reparti limitrofi – denuncia Palombella – e con assetti organizzativi pericolosi per la sicurezza del personale. Non ci siamo mai ritrovati in passato di fronte a comportamenti di tale gravità”.
28 aprile 2008
Rocco Palombella (Segretario Generale della Uilm Taranto)
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

- L'annuncia il segretario generale della Uilm Taranto, Rocco Palombella, perché - durante lo sciopero che s'è svolto presso lo stabilimento siderurgico tarantino per protestare dopo l'incidente del 24 aprile in cui morì un operaio - l'azienda avrebbe sostituito lavoratori scioperanti con altri e si sarebbe anche verificato un grave incendio che ha determinato il fermo di un impianto. «Solo per puro caso – dice Palombella – non ci sono stati incidenti con operai coinvolti» TARANTO - Durante lo sciopero fatto all'Ilva di Taranto per protestare contro l’incidente del 24 aprile in cui morì un operaio sono stati sostituiti lavoratori scioperanti e si è anche verificato un grave incendio che ha determinato il fermo di un impianto: lo afferma il segretario generale della Uilm di Taranto, Rocco Palombella, il quale ha annunciato che presenterà una denuncia agli enti ispettivi per accertare eventuali irregolarità e comportamenti antisindacali da parte dell’Ilva. Il sindacalista fa riferimento allo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati di categoria dei metalmeccanici nello stabilimento Ilva il 24 aprile scorso, due giorni dopo l'incidente costato la vita a Gjoni Arjan, di 47 anni, di nazionalità albanese, dipendente di una ditta appaltatrice, precipitato da una passerella posta a 15 metri da terra mentre stava lavorando all’assemblaggio di strutture metalliche nel reparto Laf dell’Ilva. Durante lo sciopero dalla dirigenza Ilva “sono stati sostituiti lavoratori scioperanti con capireparto, tecnici, impiegati, capisquadra, reclutati da reparti limitrofi – denuncia Palombella – e con assetti organizzativi pericolosi per la sicurezza del personale. Non ci siamo mai ritrovati in passato di fronte a comportamenti di tale gravità”. Durante lo sciopero, secondo le informazioni raccolte dal sindacalista, tra l’altro, si sarebbe verificato un incendio di vaste proporzioni che avrebbe coinvolto l’impianto finitore del treno nastri 2, provocando gravi danni all’impianto. “Solo per puro caso – osserva Palombella – non ci sono stati incidenti con operai coinvolti e l'impianto è ancora fermo”. Secondo il sindacalista della Uilm, “sono stati chiamati anche lavoratori in turno di riposo in sostituzione dei colleghi scioperanti ed utilizzati diversi lavoratori in orario straordinario per consentire la marcia degli impianti con eventuali rischi”. “I dati forniti dall’Ilva sugli scioperanti – puntualizza ancora Palombella – facevano evincere scarsa partecipazione. E’ mai possibile – si chiede il segretario provinciale della Uilm – che un’azienda di queste dimensioni, a fronte del susseguirsi di incidenti gravi e mortali, anzichè impegnarsi a far diminuire il numero delle vittime, si impegna, invece, a mortificare tutti quei lavoratori che hanno deciso di scioperare per una giusta causa”. “Questo comportamento – conclude – oltre ad essere illegittimo, contribuisce a creare un clima di scontro tra tecnici e operai, che ha contribuito in passato a provocare incidenti gravi”.

Note: Ieri durante la trasmissione Exit (La7) è stato mandato in onda un breve servizio con interviste agli operai dell'Ilva di Taranto. La parte su Taranto inizia dopo 4 minuti... http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=2222

Articoli correlati

  • Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto
    Citizen science
    Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industriale

    Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto

    La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
    8 agosto 2026 - Antonio Poggi
  • Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati
    Ecologia
    Altri cento milioni di euro a ILVA spa in Amministrazione straordinaria

    Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati

    E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.
    29 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Non poteva continuare così, si doveva fermare
    Taranto Sociale
    Cosa ci ha mosso di così grave da affrontare una causa che avremmo potuto perdere?

    Non poteva continuare così, si doveva fermare

    Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
    29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli
  • "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"
    Ecologia
    Alcune precisazioni sul decreto dei magistrati di Milano

    "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"

    Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni
    27 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)