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La Puglia ha la sua «legge Seveso»

Ora c'è una «legge Seves». E’ stata approvata oggi a maggioranza dal consiglio regionale pugliese. Prevede norme di prevenzione e contenimento di eventi dannosi rilevanti causati dalla diffusione di sostanze pericolose. Losappio: «incredibile» la sentenza assolutoria del management dell’Enichem rispetto a quella vicenda di 32 anni fa.
29 aprile 2008
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

- BARI - Anche in Puglia, colpita nel 1976 dalla tragedia dell’Enichem, a Manfredonia, quando si verificò una fuga di arsenico che provocò la morte di 17 persone, tra operai e cittadini, ora c'è una «legge Seves». E’ stata approvata oggi a maggioranza dal consiglio regionale pugliese. Prevede norme di prevenzione e contenimento di eventi dannosi rilevanti causati dalla diffusione di sostanze pericolose. Il provvedimento è stato approvato con i voti della maggioranza di centrosinistra e dell’Udc. Si sono invece astenuti gli altri gruppi dell’opposizione di centrodestra.

La nuova legge recepisce le direttive comunitarie e i successivi provvedimenti statali che disciplinano le competenze amministrative, tecniche, procedurali e ispettive in materia. Viene in pratica attuata – è stato sottolineato in consiglio – una «regionalizzazione» della materia, con l’istituzione di un comitato tecnico regionale, che assume il ruolo fino ad ora svolto dalle Prefetture.

L'assessore regionale all’ecologia, Michele Losappio, è intervenuto ricordando quello che avvenne a Manfredonia 32 anni fa, «quasi in contemporanea dall’Icmesa di Seveso: dal Sud al Nord la popolazione si scopriva completamente impreparata e incapace di reagire. Oggi, di fatto, viene recepita – ha aggiunto – la disciplina indicata progressivamente dalle tre Direttive Seveso dell’Unione Europea e adottata dallo Stato. Non aggiungiamo nuovi vincoli: stiamo dando attuazione e stiamo regionalizzandò norme statuali già in atto».

Losappio ha anche definito «incredibile» la sentenza assolutoria del management dell’Enichem rispetto a quella vicenda di 32 anni fa.

«Ora – ha aggiunto – la Regione si dota di una legge che prevede misure e comportamenti di fronte ai rischi industriali, comprese le procedure di evacuazione e la redazione di piani di emergenza esterni (Pee). Finora si è registrato un ritardo inspiegabile per un territorio come quello pugliese gravato da molti impianti a rischio».

Quella approvata nella riunione odierna del consiglio, la prima dopo la pausa elettorale, è la ventiquattresima legge approvata in materia ambientale – ha sottolineato Losappio in tre anni di legislatura: «una meta che – ha concluso – ci porta alla pari delle altre Regioni italiane».

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