Taranto Sociale

Sì a rinnovabili, no a nucleare Accordo tra Piemonte e Puglia

L'accordo stipulato dai due governatori Nichi Vendola e Mercedes Bresso, punta a stabilire un'intesa, con scambio di informazioni e conoscenze, per la durata di cinque anni. Con un obiettivo particolarmente ambizioso: definire un piano multiregionale di investimenti che sarà presentato al governo.
25 ottobre 2008
Francesco Strippoli
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

.
BARI — C'è il progetto «aquilone»: lunghe vele per catturare la forza del vento a 800 metri di altezza. E c'è anche il progetto sulla «foglia artificiale» che mira a imitare il principio della fotosintesi. Vento e sole. In un un caso e nell'altro, lo scopo è produrre energia pulita, quella che proviene da fonti rinnovabili.

C'è anche questo nei propositi comuni delle Regioni Puglia e Piemonte che ieri a Torino hanno firmato un accordo di programma.

L'hanno stipulato i due governatori Nichi Vendola e Mercedes Bresso: entrambi accomunati dalla aperta ostilità alla produzione di energia dal nucleare; entrambi a capo di governi regionali profondamente impegnati nella produzione energetica da fonti rinnovabili.

L'accordo punta a stabilire un'intesa, con scambio di informazioni e conoscenze, per la durata di cinque anni. Con un obiettivo particolarmente ambizioso: definire un piano multiregionale di investimenti che sarà presentato al governo. Come dire, una concentrazione di sforzi e di risorse per sviluppare tecnologie innovative. E anche per dare una scossa all'economia in rallentamento.

La presidente Bresso è stata esplicita: «Nonostante l'abbondanza di sole e vento - ha sottolineato - l'Italia è ultima in Europa. Questa collaborazione servirà a colmare un ritardo, orientando le nostre economie a crescita zero (come in gran parte dell'Occidente) verso settori destinati ad una crescita impetuosa. La Germania ha investito fortemente sul solare. Lì, oggi, la produzione di pannelli solari cresce al ritmo del 40% all'anno».

Vendola ha ricordato che proprio in Piemonte, a Trino Vercellese, è cominciata la sua battaglia contro il nucleare. Quanto alle fonti tradizionali, il governatore è pessimista. «Il petrolio - ha sottolineato - rappresenta un'ipoteca sulla desertificazione del Mediterraneo. Non vogliamo rimanere vittime di un modello di sviluppo antieconomico, antiecologico, antiumano».

Gli obiettivi previsti dal protocollo sono vari e ampi: riguardano l'impegno a predisporre regole semplici e trasparenti per promuovere le fonti rinnovabili e il risparmio energetico; a progettare case e luoghi di lavoro eco-sostenibili; a promuovere la riduzione dell'intensità energetica nella produzione; l'uso dei mezzi pubblici di trasporto e dei veicoli non inquinanti; una produzione agricola locale attenta ai valori e alle risorse ambientali. Le due Regioni, inoltre, si impegnano a mettere in campo azioni per impegnare i produttori di energia da fonti tradizionali a convertire il 20% della loro produzione globale.

Articoli correlati

  • Vendola rinviato a giudizio nel processo "Ambiente Svenduto" bis sull'ILVA
    Processo Ilva
    La prima udienza del nuovo processo di Potenza è stata fissata per il 21 aprile 2026

    Vendola rinviato a giudizio nel processo "Ambiente Svenduto" bis sull'ILVA

    Il giudice per le udienze preliminari di Potenza, Francesco Valente, ha accolto le richieste dell'accusa disponendo il rinvio a giudizio di 21 imputati coinvolti nel processo "Ambiente Svenduto". L'accusa è di disastro ambientale tra il 1995 e il 2012 prodotto dall'ILVA di Taranto.
    6 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Vendola, Riva e Dio
    CyberCultura
    Esperimento con ChatGPT

    Vendola, Riva e Dio

    E' stato chiesto a un modello linguistico di Intelligenza Artificiale generativa di sviluppare un articolo in chiave ecologista partendo una dichiarazione di Nichi Vendola del 2011, in cui esprimeva stima verso Emilio Riva. Ecco cosa è venuto fuori.
    17 gennaio 2025 - Alessandro Marescotti
  • Inquinavano e credevano in Dio
    Ecologia
    Il fervido cattolicesimo dei Riva

    Inquinavano e credevano in Dio

    E' crollato definitivamente il sistema di potere che veniva benedetto e celebrato a Pasqua e Natale in fabbrica, con generose donazioni dai Riva all'ex arcivescovo di Taranto monsignor Benigno Papa.
    11 giugno 2021 - Alessandro Marescotti
  • Taranto, cronaca di un disastro ambientale
    PeaceLink
    Relazione sul webinar di PeaceLink

    Taranto, cronaca di un disastro ambientale

    Di fronte all'inquinamento del polo industriale e in particolare dello stabilimento siderurgico vi è stata, dal 2008 in poi, una crescita della cittadinanza attiva. La società civile organizzata, supportata dai dati scientifici dell'Arpa Puglia, ha saputo contrastare lo strapotere dei Riva.
    10 giugno 2021 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)