Lettera all'assessore regionale alla Sanità
Dopo le pecore ora anche le uova alla diossina. A Taranto una situazione senza precedenti
Si rafforzino gli organi di controllo: Arpa e Dipartimento di Prevenzione della Asl
20 maggio 2009
la notizia del ritrovamento di diossina nelle uova ad oltre 14 km da Taranto è la conferma, semmai ce ne fosse ancora bisogno, della drammaticità della situazione ambientale non solo del capoluogo ma di buona parte della provincia jonica. Siamo dinanzi ad una vera emergenza sanitaria senza precedenti e la portata di tutto ciò verrà percepita appieno solo (chissà quando) procederemo con le analisi sugli esseri umani. E' arrivato il momento di chiedere conto alla dirigenza ilva dei danni abnormi provocati alla nostra salute e all'intero territorio. Occorre prendere immediati provvedimenti nel breve e nel lungo periodo. In qualità di assessore alla sanità ha il dovere di procedere con urgenza e determinazione rafforzando gli organi di controllo locali come Arpa e Asl in un'ottica di consolidamento e di efficienza che pretendiamo siano di primissimo livello. Queste strutture vanno messe nelle condizioni di far fronte alle micidiali conseguenze provocate dalla presenza del complesso siderurgico Ilva attraverso una strategia di studio, prevenzione e controllo. Lei ha escluso danni alla salute perché di diossina, riprendo una sua espressione, "se ne dovrebbero ingerire enormi quantità". La prego di non dimenticare l'incidenza della bio-accumulazione. Noi tarantini,infatti, mangiamo e respiriamo diossina da decenni, accumulando nel nostro organismo, la dose di diossina quotidiana. Comprenderà facilmente quali conseguenze questo determina sulla nostra salute e su quella dei nostri. Ci aspettiamo che non si perda altro tempo e che si intervenga immediatamente per contrastare una situazione scandalosa fatta di inefficienze, connivenze e colpevoli ritardi a danno della salute pubblica.
Articoli correlati
Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industrialeIl lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto
La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.8 agosto 2026 - Antonio Poggi
Altri cento milioni di euro a ILVA spa in Amministrazione straordinariaCrisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati
E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.29 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Cosa ci ha mosso di così grave da affrontare una causa che avremmo potuto perdere?Non poteva continuare così, si doveva fermare
Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli
Alcune precisazioni sul decreto dei magistrati di Milano"Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"
Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni27 luglio 2026 - Redazione PeaceLink

sociale.network