Aspettando l’Alta Marea….
“Alle soglie della seconda marcia contro l’inquinamento riusciamo ancora una volta a rivivere e a rafforzare la speranza di non venire dimenticati, e la conseguente certezza di non essere soli”: è questa l’”Altamarea” che in questi giorni sta sommergendo la masseria Carmine, e che mantiene alti gli spiriti stanchi e provati dalle sofferenze e dalle delusioni dell’anno passato. Ora è tempo di riflettere e di costruire… è tempo di agire! La società civile non è un partito politico e né lo sarà mai, proprio per questo emerge sempre più forte l’esigenza che la classe politica attuale sappia assumersi le responsabilità e gli oneri di decisioni forti, ma soprattutto sentite e volute da una cittadinanza unita e in grado di esprimere il proprio pensiero e la propria volontà anche qualora questa sia dissonante rispetto all’operato dei rappresentanti istituzionali. E’ necessario, quindi, non demordere proprio ora ma al contrario, gridare più forte, raccogliere le forze rimaste e gridare, anche se non sempre questo significa alzare la voce, ma muoversi nel nascondimento, senza rumoreggiare troppo, cercando di non trasformare l’attimo fuggente in attimo ruggente, perdendo così la possibilità di vivere sulla lunga durata, dentro progetti di largo respiro, perché ogni occasione è da sfruttare fino in fondo per quanto può dare.

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