Aspettando l’Alta Marea….
“Alle soglie della seconda marcia contro l’inquinamento riusciamo ancora una volta a rivivere e a rafforzare la speranza di non venire dimenticati, e la conseguente certezza di non essere soli”: è questa l’”Altamarea” che in questi giorni sta sommergendo la masseria Carmine, e che mantiene alti gli spiriti stanchi e provati dalle sofferenze e dalle delusioni dell’anno passato. Ora è tempo di riflettere e di costruire… è tempo di agire! La società civile non è un partito politico e né lo sarà mai, proprio per questo emerge sempre più forte l’esigenza che la classe politica attuale sappia assumersi le responsabilità e gli oneri di decisioni forti, ma soprattutto sentite e volute da una cittadinanza unita e in grado di esprimere il proprio pensiero e la propria volontà anche qualora questa sia dissonante rispetto all’operato dei rappresentanti istituzionali. E’ necessario, quindi, non demordere proprio ora ma al contrario, gridare più forte, raccogliere le forze rimaste e gridare, anche se non sempre questo significa alzare la voce, ma muoversi nel nascondimento, senza rumoreggiare troppo, cercando di non trasformare l’attimo fuggente in attimo ruggente, perdendo così la possibilità di vivere sulla lunga durata, dentro progetti di largo respiro, perché ogni occasione è da sfruttare fino in fondo per quanto può dare.

Articoli correlati
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network