Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Riunione urgente al vertice Apec di Singapore. A sorpersa il vertice danese è stato declassato. "Tempi troppo stretti per arrivare alle decisioni

Clima, accordo al ribasso tra Stati Uniti e Cina a Copenaghen non ci sarà intesa sui tagli alla CO2

Prevalgono gli interessi e i freni interni dei due colossi
Federico Rampini
Fonte: Repubblica - 15 novembre 2009

ciminiere
Non ci sarà nessun accordo sui tagli alle emissioni di CO2 al vertice di Copenaghen il mese prossimo. Il brutale declassamento di quel summit, molto atteso per la lotta al cambiamento climatico, è stato annunciato ieri in seguito a un accordo tra Stati Uniti e Cina. Tutto è accaduto a Singapore, ai margini del vertice delle nazioni dell'Asia-Pacifico (Apec).

Fuori programma, nel primo mattino di domenica qui a Singapore è stato organizzato un breakfast di lavoro tra i leader presenti per discutere dell'ambiente. E' stato convocato d'urgenza il premier danese Lars Rasmussen, padrone di casa del summit sul clima che si terrà a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre. Rasmussen è dovuto volare nottetempo qui in Asia per presentarsi nel ruolo di spettatore, e prendere atto che in Danimarca non sarà presa alcuna decisione. Anche l'obiettivo di ridurre del 50% le emissioni di anidride carbonica entro il 2050 è scomparso dal documento finale del vertice Apec, dove figurava inizialmente.

A diffondere la notizia per primo è stato un uomo della Casa Bianca. Michael Froman, esperto di economia internazionale al National Security Council e consigliere al seguito di Barack Obama, è emerso dal breakfast con l'annuncio. "C'è stata la constatazione da parte dei leader - ha detto Froman - che è irrealistico attendersi un accordo entro 22 giorni. Lo stato dei negoziati ha portato a escludere la possibilità di un'intesa in tempi così ravvicinati. Ma è importante che la conferenza di Copenaghen si tenga, sarà comunque un passo avanti". Nei commenti trapelati a Singapore il summit di dicembre è già stato sminuito da alcuni capi di Stato come "un punto di partenza, non un punto di arrivo".

Le difficoltà a raggiungere decisioni vincolanti entro dicembre erano già note, ma la bocciatura ufficiale è comunque un colpo duro. E' stata cruciale l'intesa che si è formata lungo l'asse Washington-Pechino, e ha relegato in un ruolo marginale l'Unione europea. E' sintomatico che l'annuncio sia venuto da una riunione dell'Asia-Pacifico, dalla quale ovviamente gli europei sono esclusi, e che Rasmussen sia stato costretto all'umiliante viaggio solo per "ricevere" la notizia confezionata da altri.

Fra Barack Obama e Hu Jintao la convergenza d'interessi in questo caso ha giocato al ribasso. Negli Stati Uniti il progetto di legge per imporre un tetto alle emissioni carboniche procede molto lentamente al Congresso. Da una parte la Camera e il Senato Usa hanno dovuto dare la priorità all'iter della riforma sanitaria. D'altra parte si sono scatenate le lobby industriali americane contrarie alla riforma sull'ambiente.

La Cina da parte sua ha sempre mantenuto una distanza dagli obiettivi di Kyoto che avrebbero dovuto essere aggiornati ed estesi a Copenaghen. La posizione ufficiale di Pechino, è che la riduzione delle emissioni carboniche spetta anzitutto ai paesi di più vecchia industrializzazione che hanno una responsabilità prevalente nel cambiamento climatico.

Anche se Pechino ha lanciato massicci investimenti nelle energie rinnovabili, i suoi dirigenti vogliono tenersi le mani libere su questo terreno, senza aderire ad accordi vincolanti. Anche perché temono che dalle nuove norme sulle emissioni di CO2 possa nascere il pretesto, negli Stati Uniti, per introdurre dei "dazi verdi" contro le importazioni da paesi che inquinano di più, dunque una forma di protezionismo ambientale contro il made in China.

Articoli correlati

  • ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini
    Ecologia
    Il 22 maggio manifestazione in piazza contro il dissequestro degli impianti siderurgici

    ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini

    Le quattro condanne di oggi verso l'Italia sono la plastica evidenziazione di tutte le inadempienze dei governi che si sono succeduti. Le quattro condanne di oggi della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) confermano Taranto come "zona di sacrificio" dei diritti umani.
    5 maggio 2022 - Associazione PeaceLink
  • Ex Ilva: Tar Lecce, superato diritto compressione salute
    Ecologia
    Dichiarazioni forti in materia di diritti

    Ex Ilva: Tar Lecce, superato diritto compressione salute

    Il Presidente del Tar di Lecce, Antonia Pasca, ha parlato dell'Ilva all'inaugurazione dell’anno giudiziario. Nel 2021 il Tar confermò invece l’ordinanza di chiusura dell'area a caldo del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.
  • Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale
    Citizen science
    Raffronto fra la mortalità dei quartieri più inquinanti di Taranto e la mortalità regionale

    Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale

    Dal 2011 al 2019 in totale vi sono 1075 morti in eccesso di cui 803 statisticamente significativi.
    L'eccesso di mortalità medio annuo è di 119 morti di cui 89 statisticamente significativi.
    L'intervallo di confidenza considerato è del 90%.
    13 maggio 2021 - Redazione PeaceLink
  • ONU: "Taranto zona di sacrificio, una macchia sulla coscienza collettiva dell'umanità"
    Ecologia
    Rapporto “The right to a clean, healthy and sustainable environment: non-toxic environment”

    ONU: "Taranto zona di sacrificio, una macchia sulla coscienza collettiva dell'umanità"

    L'ONU scrive: "Le zone di sacrificio spesso sono create dalla collusione di Governi e imprese. L'acciaieria Ilva di Taranto, in Italia, da decenni compromette la salute delle persone e viola i diritti umani".
    18 febbraio 2022 - Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)