Richiesto l'intervento da parte di un cittadino
Liquami sversati nel Lungomare di Taranto: interviene la Guardia di Finanza
Nonostante nella maggior parte delle giornate il mare sia "pulito", vi sono giornare in cui, inspiegabilmente, l'acqua è sporcata da scarichi la cui provenienza è tutta da accertare.
8 dicembre 2009
Oggi Piero Mottolese, un attivista di PeaceLink, ha chiamato BS Television e la Guardia di Finanza perché il Lungomare di Taranto era sporcato da liquami. In questi anni sul Lungomare non vengono più sversati i liquali delle fogne e l'acqua è tornata ad essere trasparente. Ciò nonostante il tratto di mare del Lungomare continua ad essere dichiarato "non balneabile"; l'Arpa non fa le analisi per le ragioni specificate nella lettera allegata a questa pagina web. Nonostante nella maggior parte delle giornate il mare sia "pulito", vi sono giornare in cui, inspiegabilmente, l'acqua è sporcata da scarichi la cui provenienza è tutta da accertare.
Per questa ragione l'Arpa, dopo varie segnalazioni di PeaceLink, ha consigliato di chiamare la Guardia di Finanza quando si verificano gli sversamenti. E oggi è stata chiamata per fare accertamenti in quanto si scaricavano dei liquami nel Lungomare. Le immagini qui presenti sono state gentilmente fornite da Fabio Matacchiera e si riferiscono a sversamenti dei mesi scorsi.
Per questa ragione l'Arpa, dopo varie segnalazioni di PeaceLink, ha consigliato di chiamare la Guardia di Finanza quando si verificano gli sversamenti. E oggi è stata chiamata per fare accertamenti in quanto si scaricavano dei liquami nel Lungomare. Le immagini qui presenti sono state gentilmente fornite da Fabio Matacchiera e si riferiscono a sversamenti dei mesi scorsi.
Allegati
Arpa risponde a PeaceLink
Arpa Puglia34 Kb - Formato pdfPerché il Lungomare di Taranto non è balneabile? Perché non fa le analisi per verificarne la balneabilità? L'Arpa ne spiega le ragioni.
Articoli correlati
Cosa ci ha mosso di così grave da affrontare una causa che avremmo potuto perdere?Non poteva continuare così, si doveva fermare
Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli
La app TarantoRespira ci permette di capire cosa stiamo respirando adessoLa sovranità sui dati è la condizione della democrazia nell'era digitale
Ad aprile 2026 il canale pubblico che ripubblicava il dato orario del benzene a Taranto — misurato ogni ora, anche da dentro l'area industriale — si è interrotto. Il dato non ha smesso di esistere. Semplicemente, chi quell'aria la respira non lo vedeva più. Nessun annuncio, nessuna spiegazione.24 luglio 2026 - Nicolas Moerynck
Dati, ambiente, intelligenza artificialeDal caso ILVA al dataset aperto: il registro E-PRTR delle emissioni industriali
Nel 2005 PeaceLink usò un poco conosciuto registro europeo per dimostrare che l'ILVA di Taranto era responsabile dell'8,8% delle emissioni di diossina di tutta Europa. Vent'anni dopo, quello stesso registro è stato liberato dal suo formato proprietario e reso disponibile su PeaceData.21 luglio 2026 - Francesco Iannuzzelli
Pediatra, ricercatore e divulgatore scientificoAddio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento
Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie.6 luglio 2026 - Redazione PeaceLink

sociale.network