Ai Tamburi

Esalazioni maleodoranti, blitz del Noe: sigilli al termodistruttore del cimitero

Taranto, l'impianto era sprovvisto delle autorizzazioni. Il rappresentante della società segnalato alla procura
Fonte: Corriere del Mezzogiorno - 13 gennaio 2010

L’impianto di termodistruzione dei rifiuti cimiteriali realizzato all’interno del cimitero comunale di Taranto, gestito dall’Amiu, è stato posto sotto sequestro dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Lecce. Il provvedimento fa seguito ad un controllo ambientale effettuato dal Noe dopo diverse segnalazioni pervenute in relazione ad esalazioni maleodoranti avvertite in zona, e durante il quale i carabinieri hanno accertato che l’impianto era sprovvisto delle autorizzazioni provinciali al trattamento e all’incenerimento dei rifiuti e di quelle relative alle emissioni in atmosfera. L'impianto sequestrato a Taranto È stato sequestrato anche un locale di pertinenza del termodistruttore, utilizzato per il deposito di resti non umani derivanti dalla esumuzione delle salme, costituiti da addobbi funebri ed indumenti. Il legale rappresentante della società che gestisce l’impianto è stato segnalato alla procura della Repubblica per le ipotesi di reato che vanno dalla gestione di rifiuti pericolosi non autorizzata all’esercizio d’impianto che provoca emissioni in atmosfera in assenza delle prescritte autorizzazioni.

Articoli correlati

  • Dal caso ILVA al dataset aperto: il registro E-PRTR delle emissioni industriali
    Ecologia
    Dati, ambiente, intelligenza artificiale

    Dal caso ILVA al dataset aperto: il registro E-PRTR delle emissioni industriali

    Nel 2005 PeaceLink usò un poco conosciuto registro europeo per dimostrare che l'ILVA di Taranto era responsabile dell'8,8% delle emissioni di diossina di tutta Europa. Vent'anni dopo, quello stesso registro è stato liberato dal suo formato proprietario e reso disponibile su PeaceData.
    21 luglio 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • E' a rischio il polo dei microinquinanti dell'ARPA Taranto
    Taranto Sociale
    L'inquinamento persiste ancora a Taranto

    E' a rischio il polo dei microinquinanti dell'ARPA Taranto

    La questione è stata sollevata da Antonio Lenti che ha ottenuto un voto unanime sulla mozione a sostegno del polo in consiglio comunale di Taranto e sarà oggetto di un'audizione nella commissione ecologia della regione Puglia.
    27 settembre 2024 - Fulvia Gravame
  • Salviamo il Polo di Specializzazione Microinquinanti dell'ARPA di Taranto!
    Taranto Sociale
    Comunicato stampa di Europa Verde Taranto

    Salviamo il Polo di Specializzazione Microinquinanti dell'ARPA di Taranto!

    Forte presa di Gregorio Mariggiò a difesa della struttura che svolge le analisi per cercare i microinquinanti, tra i quali le diossine, che danneggiano gravemente l'ambiente e la salute a Taranto. Sarà presentato un ordine del giorno al Comune di Taranto tramite il consigliere Antonio Lenti.
    31 luglio 2024
  • Latte materno, diossine e PCB
    Ecologia
    Slides

    Latte materno, diossine e PCB

    L’istituzione di un regolare sistema di biomonitoraggio da parte delle autorità competenti e un'accresciuta sensibilità dei cittadini possono promuovere un diverso modello di sviluppo che tuteli la salute delle generazioni future.
    29 febbraio 2024 - Paola Fioretti ed Elisa Lorenzini
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)