Matteo Della Torre

Matteo Della Torre. E' contadino in un'azienda agricoltura biologica. Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti. Direttore responsabile da 12 anni del periodico di controinformazione (Il grido dei poveri). Animatore di Azione Cattolica per 8 anni. Ludotecario. Studioso della nonviolenza gandhiana. Fondatore dell'associazione Casa per la nonviolenza, dove da 15 anni presta servizio di volontariato come animatore culturale organizzando, tra le tante attività, laboratori di nonviolenza nelle scuole (per insegnanti ed alunni) e nelle parrocchie. Collaboratore della rivista scientifica di studi per la Pace "Satyagraha", edita dalla Facolta di Scienze per la Pace dell'Università di Pisa.

Articoli - Contatti

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  • Fatevi suggellare la Tv e non pagate il Canone Rai
    Una scelta di civiltà per resistere alla "deformazione" televisiva

    Fatevi suggellare la Tv e non pagate il Canone Rai

    Il potere-risorsa del dissenso come percorso alternativo e creativo per spezzare il dominio mediatico e protestare contro la scarsa qualità dei programmi.
    30 gennaio 2005 - Matteo Della Torre (Coordinatore Casa per la nonviolenza)
  • Orwell, Echelon, tutti noi
    Il condensato di un classico della letteratura mondiale: "1984" di George Orwell

    Orwell, Echelon, tutti noi

    Mentre sugli schermi televisivi imperversa il "Grande Fratello", è quanto mai utile conoscere l'opera di un uomo che, fin dal 1949, intuì e definì un fenomeno sociale che è divenuto di scottante attualità, ma anche pericolosamente ignorato dall'opinione pubblica.
    15 gennaio 2005 - Matteo Della Torre (a cura) (Coordinatore Casa per la nonviolenza)
  • Quattro eco-proposte per non danzare il limbo dei pecoroni
    Dalla Casa per la nonviolenza una lettera aperta alla cittadinanza di San Ferdinando di Puglia

    Quattro eco-proposte per non danzare il limbo dei pecoroni

    Proposte ambientali dal fresco odore di sinistra, alternative, ma ben lontane dall'essere massimaliste, per la riqualificazione ambientale di San Ferdinando di Puglia.
    16 dicembre 2004 - Matteo Della Torre (Coordinatore Casa per la nonviolenza)
  • Sindaco, vogliamo cambiare la città?
    Dall'associazione Casa per la Nonviolenza una lettera aperta al Sindaco di San Ferdinando di Puglia

    Sindaco, vogliamo cambiare la città?

    Cambiare in meglio una città arretrata del Sud italia è possibile praticando l'Alta Politica, che con lungimiranza dà risposte a livello locale alle stringenti necessità e richieste di giustizia, per l'uomo e per l'ambiente, che ci provengono dalla dimensione globale. Alcune proposte concrete per costruire insieme una città solidale e a misura d'uomo.
    23 ottobre 2004 - Matteo Della Torre (Coordinatore Casa per la nonviolenza)
  • La "deforestazione amazzonica" in provincia di Foggia continua!
    Il grido dei poveri - Nonviolenza e ambiente

    La "deforestazione amazzonica" in provincia di Foggia continua!

    Matteo Della Torre, coordinatore dell'associazione di ispirazione gandhiana "Casa per la nonviolenza", denuncia uno stupro della natura consumato in capitanata tra l'indifferenza generale e i silenzi assordanti degli ambientalisti...
    6 agosto 2004 - Matteo Della Torre (Coordinatore Casa per la nonviolenza)
  • Azione costruttiva
    La "politica dei piccoli gesti" quotidiani per irrigare i germogli della speranza

    Azione costruttiva

    La nonviolenza esige un costante sforzo costruttivo in antitesi alla propensione distruttiva di chi si affida alla violenza. Economia, politica, educazione, stili di vita... Venti proposte di azione costruttiva "dal basso" per dare gambe all'alternativa nonviolenta.
    29 luglio 2004 - Matteo Della Torre (Coordinatore Casa per la nonviolenza)
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Dal sito

  • Pace
    E' moralmente sbagliato armare gli ucraini perché li condurrà sulla strada del disastro

    Perché non armare gli ucraini è una strategia moralmente migliore

    Se si armano gli ucraini alla fine si arrecherà un grave danno all'Ucraina. Mentre l'Occidente arma l'Ucraina, i russi reagiranno e finiranno per fare ancora più danni all'Ucraina di quanti ne siano stati fatti finora.
    3 luglio 2022 - John Mearsheimers (Università di Chicago)
  • Editoriale
    Kennedy disse: “Scegliamo di andare sulla luna non perché sia facile ma perché è difficile”.

    Scegliamo la pace non perché è facile ma perché è difficile

    Oggi occorre una specie di Missione Apollo, cioè uno sforzo individuale e collettivo, istituzionale e politico, culturale, finanziario, economico, sociale. Perché solo in questo modo si rese possibile raggiungere la Luna. Nelle scuole dovrebbero essere dedicate molte ore alla cultura della pace.
    3 aprile 2022 - Gianni Penazzi
  • Pace
    La classe dominante occidentale ci sta portando verso la terza guerra mondiale

    L'ipocrisia di chi non vuole una soluzione ma il predominio militare

    Sarei felice di unirmi al coro delle condanne alla Russia se, ogni volta che condanniamo il fatto — del tutto condannabile — che Mosca bombarda l'Ucraina, si aggiungesse anche: “E noi ci impegniamo a non fare mai più nulla di simile in futuro".
    3 luglio 2022 - Carlo Rovelli (fisico, saggista e accademico)
  • Conflitti
    E' stato necessario l'intervento dell'ambasciata britannica

    Lo storico Antony Beevor: perché l'Ucraina ha vietato il mio libro?

    Dopo la condanna del suo libro "Stalingrado" da parte del "comitato di esperti" governativi, Antony Beevor riflette sul desiderio dei governi di modificare il passato e mette in guardia dai pericoli della censura. La vicenda è del 2018 ma diventa attuale per le nuove leggi di censura sui libri.
    3 luglio 2022 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Lo ha affermato la direttrice dell'Istituto ucraino del libro Oleksandra Koval

    "Oltre cento milioni di libri di propaganda russa da ritirare dalle biblioteche pubbliche ucraine"

    Secondo la direttrice furono poeti e scrittori russi come Pushkin e Dostoevskij a gettare le basi del mondo russo: "È una letteratura molto dannosa, può davvero influenzare le opinioni delle persone. Pertanto questi libri dovrebbero essere rimossi anche dalle biblioteche pubbliche e scolastiche".
    2 luglio 2022 - Redazione PeaceLink
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