Il giudice per le udienze preliminari di Potenza, Francesco Valente, ha accolto le richieste dell'accusa disponendo il rinvio a giudizio di 21 imputati coinvolti nel processo "Ambiente Svenduto". L'accusa è di disastro ambientale tra il 1995 e il 2012 prodotto dall'ILVA di Taranto.
PeaceLink partecipa come parte civile per chiedere giustizia e ribadire la dura condanna inflitta in primo grado ai responsabili del disastro ambientale di Taranto. Il processo coinvolge anche alcune figure chiave del mondo politico, fra cui l'ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
Il libro "Ambiente Svenduto" di Angelo Carrieri, con prefazione di Pino Aprile, presenta la vicenda ILVA di Taranto partendo da una una attenta disamina di quanto già scritto e aggiungendo ciò che è stato acquisito con il processo e le condanne durissime inflitte ai Riva e ai politici coinvolti.
Ascoltiamola questa città, seria, coraggiosa e competente, sempre più equilibrata di chi ha spacciato per razionale l'intollerabile (interviste di "RadioVera" del 4 giugno)
Dopo le richieste di pena, il PM ricostruisce il drammatico incidente del 28 novembre 2012, quando le cabine di 3 gru caddero sfilandosi dalle vie di corsa, per gravi carenze dei sistemi di sicurezza (udienza del 14 febbraio 2021)
30 maggio 2021 - Lidia Giannotti
Ambiente Svenduto, la verità processuale e la verità storica
Quello che è accaduto a Taranto è che un muro di omertà, bugie e ignavia ha per anni consentito che avvenisse una strage, una strage sileziosa ma sotto gli occhi di tutti
27 giugno 2020 - Alessandro Marescotti
E' stato l’avvocato di PeaceLink, parte civile nel processo ILVA
Ho perso un amico, ma conservo di lui tutta l'esperienza e la passione che ha saputo trasmettermi in questi dodici anni passati assieme. Voglio che non vadano dimenticati il suo esempio, la sua dirittura morale, la sua dedizione a ciò che è giusto.
Sono nell’aula Alessandrini, aula grigia e disadorna, la più grande del tribunale di via Marche ma non sufficientemente ampia per contenere i magistrati, gli imputati. C’è una fila per la costituzione di altre parti civili, e ormai abbiamo superato il numero indicativo di mille. Siamo così tanti che le connessioni wireless arrancano.
17 maggio 2016 - Alessandro Marescotti
Il Presidente della Provincia di Taranto è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta su presunti favori all’Ilva denominata ‘Ambiente svenduto’.
“L’arresto del presidente della provincia di Taranto dimostra, drammaticamente per i tarantini, che un sistema politico ha lavorato per anni per nascondere la verità perché era colluso con chi inquinava e con chi, come dice la procura, ha provocato ‘inquinamento, malattie e morte’’.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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