Nascosto in un emendamento all'articolo 3 del decreto Venezia, si affida ad Invitalia, e quindi ad Arcuri, il compito di costituire una società (capitale 70.000.000 di euro) per acquisire la società Arcelor Mittal Italia, per 750.000.000 di euro.
L'incendio di oggi nella cokeria spagnola di Atcelor Mittal ripropone il problema della "prevenzione incendi" già segnalata da PeaceLink al ministro dell'Ambiente Sergio Costa
16 ottobre 2018 - Alessandro Marescotti
Grave incendio oggi nello stabilimento siderurgico delle Asturie
La multinazionale dell'acciaio aveva dichiarato: "Implementiamo le migliori tecniche disponibili"
16 ottobre 2018 - Redazione di PeaceLink
Taranto scende in piazza contro un governo che non ha abolito nessun decreto salva-ILVA e nemmeno l'immunità penale ai futuri gestori dello stabilimento (Arcelor Mittal)
Sit-in per rivendicare il fermo degli impianti inquinanti posti sotto sequestro dalla magistratura. Appuntamento a Taranto in piazza della Vittoria ore 18 di giovedì 6 settembre
Dalla riforma del lavoro all’offensiva contro la memoria fino alla progressiva cancellazione dei diritti in nome dell’individualismo più sfrenato Javier Milei ha riportato il paese ad una situazione non dissimile da quella del 24 marzo 1976
Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina "Diritti Umani" lancia un allarme: le riforme scolastiche stanno riducendo le ore delle discipline giuridiche ed economiche, indebolendo l'educazione alla legalità e la funzione civica della scuola.
Oggi, 29 marzo 2026, Domenica delle Palme, la polizia israeliana ha bloccato il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, e padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, impedendo loro di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la Messa.
Ieri, 28 marzo 2026, anche Roma ha parlato chiaro. Il corteo "No Kings Italy" ha invaso le strade della capitale con una partecipazione largamente superiore alle aspettative: gli organizzatori hanno dichiarato 300.000 presenti, in una mobilitazione definita una grande marcia popolare.
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.
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