Un anno fa gli arresti dell'inchiesta "Re Mida". In questi mesi è emersa una fitta trama di affari e connivenze pubblico-privato, con il primo asservito al secondo. Ma sono ormai quasi vent'anni che l'Abruzzo è al centro di traffici criminali, mentre la gestione pubblica continua a danzare sull'orlo del baratro
21 settembre 2011 - Alessio Di Florio
Riflessioni a margine dell'ultimo ciclone giudiziario
Un coacervo di illegalità e di devastanti speculazioni che, anche quando nel limite della legalità, minaccia costantemente la salute dei cittadini e il territorio. Segnaliamo in calce alcuni degli articoli pubblicati. Rappresentano un piccolo dossier che testimonia questa Sodoma ambientale, una polveriera sulla quale siamo tutti seduti e che giorno dopo giorno sta tracimando. E' arrivato il momento di una nuova edizione del libro "La mafia in Abruzzo"
23 settembre 2010 - Alessio Di Florio
Comunicato stampa di PeaceLink Abruzzo e dell'Ass. Antimafie Rita Atria
Tracima sempre più in Abruzzo la corruzione e il malaffare. Gli arresti di questa mattina, che hanno portato alle dimissioni l'assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile Daniela Stati (e all'arresto del padre, già condannato per finanziamento illecito ai partiti con sentenza passata in giudicato, e del compagno), gettano ulteriori ombre sulla gestione pubblica nella nostra Regione.
Le indagini giudiziarie su quanto avvenne nel 2001 a Genova, contro i 45 imputati accusati di violenze e abusi, aprono in Italia serie riflessioni sulla tortura. E sulla legge che non c’è.
"Temiamo che a forza di brutalità, intimidazioni e censure le autorità arrivino a depurare il web da ogni contenuto critico. In un paese in cui negli ultimi anni fioriscono weblogs e siti d'informazione sarebbe una vera catastrofe per la libertà d'espressione".
Il 1° luglio 1946 gli USA fecero esplodere una bomba atomica sull’atollo di Bikini. Fu la prima dimostrazione pubblica della potenza nucleare dopo la fine della guerra. Il Papa non rilasciò dichiarazioni. Quattro giorni dopo venne presentato il costume da bagno "bikini". Il Papa: "Peccaminoso".
La relatrice ONU vede riconosciuta la libertà di parola da un tribunale USA e poi oggi il Dipartimento del Tesoro USA revoca le sanzioni contro di lei.
L'Italia nel 1915 scelse la guerra quando avrebbe potuto scegliere la pace, e la scelse consapevolmente, violando il diritto internazionale con motivazioni simili a quelle che oggi condanniamo in altri conflitti.
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