Il messaggio di Mattarella ai Prefetti in occasione della Festa della Repubblica e la risposta del leghista Borghi. L'alternativa tra conservatori e innovatori ovvero tra chi vuole un'Europa delle nazioni e chi un'Europa federale. La vera posta in gioco alle prossime elezioni europee.
Il 25 gennaio in oltre 50 città italiane associazioni, movimenti e cittadini hanno organizzato eventi aderendo all'appello Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace. PeaceLink pubblica le foto di alcune piazze. E alla vigilia è stata diffusa un'importante lettera dalla società civile irachena
27 gennaio 2020
Sabato 25 gennaio 2020 giornata di mobilitazione internazionale per la pace
“La guerra è un male assoluto e va ‘ripudiata’, come recita la nostra Costituzione all’Art. 11: essa non deve più essere considerata una scelta possibile da parte della politica e della diplomazia”.
Riflessioni dopo la nostra intervista a Romano Prodi. C’è un posto per la pace nella costruzione europea? E a chi potrà rivolgersi in politica il popolo della pace?
Il supplemento AIP S56/26, pubblicato il 20 agosto 2026, descrive aree, quote e orari dell'esercitazione. Non nomina mai le armi nucleari, ma la geografia dei corridoi parla chiaro: dal 13 al 20 ottobre si simulerà la guerra nucleare sui cieli italiani.
La Corte d'Appello civile di Milano ha rigettato anche la seconda istanza di sospensiva presentata dai legali di ILVA e Acciaierie d'Italia in Amministrazione Straordinaria. I giudici milanesi hanno ribadito fermamente che il diritto alla vita e alla salute prevale sugli interessi d'impresa.
Da trent'anni le forze armate americane avevano studiato il concetto di "robot incursori" lanciati dal cielo. Ma lo studio era teorico. Ora l'Ucraina, con un brillante generale di estrema destra, ne ha effettuato il primo impiego al mondo in condizioni di combattimento reale.
L'operazione è stata condotta da militari collegati alla leadership della unità Azov. Pur avendo eliminato il saliente russo a nord di Lyman, l'azione non ha fermato l'avanzata di Mosca su tutto il resto del fronte. Il limite più grande è infatti la natura localizzata dell'operazione ucraina.
Viene richiesto se esistono piani di emergenza provinciali e comunali, specificamente predisposti per scenari di guerra nucleare, e se è prevista un’informazione preventiva per la popolazione.
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