Due sit-in hanno segnato il 1460° giorno di prigionia – in isolamento totale e sempre senza processo – del giornalista e editore di WikiLeaks. E’ ormai allo stremo?
Taranto ha bisogno di giornalisti come Abbate per questo noi invitiamo tutti coloro che credono nella libertà di stampa per combattere corruzione e malaffare, ad unirsi a noi in questa manifestazione.
A pochi giorni dall’inizio del campeggio NO MUOS a Niscemi e della manifestazione del 9 agosto le Istituzioni garanti dell’ordine pubblico e della giustizia fanno sentire la loro voce. Ben 29 misure cautelari ad attivisti: divieto di dimora a Niscemi.
28 luglio 2014 - Associazione Antimafie Rita Atria
Avviso di garanzia per essersi, in concorso con altri, "introdotta arbitrariamente in un luogo ove l'accesso è vietato nell'interesse militare dello Stato e, nello specifico, all'interno della base statunitense "naval radio Transmitter facility (NRTF) d contrada Ulmo a Niscemi (CL), fatti accaduti in contrada Ulmo a Niscemi(CL) in data 09/08/2013"
8 febbraio 2014 - Associazione Antimafie Rita Atria
La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
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