Il caso Moro rimane un enigma aperto. Non a caso sono state occultate o distrutte le prove più importanti. Le contraddizioni e gli interrogativi delineano un quadro complesso e inquietante. Qui elenchiamo una serie di elementi conoscitivi per il dibattito pubblico e la ricerca della verità storica.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
Annotazione investigativa prodotta dei Carabinieri del ROS, Reparto Eversione, datata 23 luglio 1996
Era un programma segreto della CIA per raccogliere informazioni sui gruppi di protesta statunitensi. Venne trapiantato poi in anche Italia infiltrando di spie i movimenti di protesta. Importante fu l'operazione Blue Moon per la diffusione di droghe per distruggere i movimenti di contestazione.
8 novembre 2025 - Redazione PeaceLink
Report ritorna con la sua inchiesta su un punto cruciale del rapimento
Sigfrido Ranucci: "Perché le Br non hanno pubblicato quelle informazioni su Gladio? Avrebbero potuto mettersi una medaglia nel pieno della lotta armata e avere la conferma che l’Italia era un Paese sottoposto al giogo americano. Ecco, perché non hanno pubblicato quei documenti?"
In questi giorni continua il ritornello sulle "ambiguità" dei pacifisti rispetto al terrorismo. Perche'? Perche' condanniamo sia le Br sia il terrorismo delle guerre. Questo accostamento non piace e su Avvenire abbiamo dovuto leggere infondate accuse a PeaceLink.
Tesi cara soprattutto alla destra, ma che ha fatto breccia un po’ anche a sinistra e che ieri è stata sostenuta persino da un ex terrorista degli anni ’70-‘80, Sergio Segio, in un’intervista a Repubblica
1 novembre 2003 - Piero Sansonetti - L'Unità 30-10-2003
La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
sociale.network #br