Le voci, su alcuni fogli locali, di chi grida agli pseudo-ambientalisti e punta a indebolire la mobilitazione civile, sono di persone rinchiuse nella loro torre d'avorio, che hanno perso ogni contatto con la cittadinanza e il territorio, non interessati minimamente a tutelarlo e difenderlo. Prosegue con forza la raccolta firme online su http://firmiamo.it/controcavapuntapenna
Mauro Febbo ha rilasciato alla stampa una dichiarazione che non corrisponde al vero. E considerazioni che sembrano dimostrare scarsa conoscenza del territorio.
Una controversia tra Polonia e Ucraina è nata attorno alla decisione del presidente Zelensky di attribuire il nome di “Eroi dell’UPA” a un reparto delle attuali Forze per Operazioni Speciali.
Nel saggio "Di guerra in guerra. Dal 1940 all'Ucraina invasa" offriva un'analisi articolata invitando a evitare in primo luogo l'escalation verso la terza guerra mondiale.
La versione del presidente rumeno Nicușor Dan (e confermata dalle fonti militari) ridimensiona la tesi dell’attacco intenzionale russo. Nel sorvolare la città ucraina di Reni, a pochi chilometri dal confine, il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea ucraina precipitando a Galati in Romania.
Il capitano Quinn testimoniò: "Eravamo lì perché avevamo sentito delle cose terribili che i Talebani facevano alla popolazione, di come calpestavano i diritti umani. Ma stavamo mettendo al potere persone che facevano cose persino peggiori di quelle dei Talebani".
Un consenso bipartisan ha contribuito alla lunga e disastrosa occupazione dell’Afghanistan. I decisori politici furono ipnotizzati dall’illusione di esportare la democrazia e i diritti umani con le armi. E chiamarono "missione di pace" la guerra.
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