La lettera che Julian Assange ha scritto il 5 maggio 2023 al re Carlo solleva molteplici domande. Senza indugiare in dietrologia e limitandosi a valutare soltanto i fatti, emerge chiaramente l'ipotesi che la lettera possa veicolare un messaggio in codice.
Tanto scalpore hanno suscitato poche righe di codice. Qui abbiamo l'intero codice sorgente, pubblicato in illo tempore senza nessun sensazionalismo giornalistico.
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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