Permettetemi come compagno di viaggio di esporvi alcuni aspetti che mi lasciano perplesso. Non sciupiamo questa perla preziosa che ci è stata affidata, ma rendiamola sempre più strumento efficace di resistenza.
Lo spirito dell’iniziativa è riassunto in questa frase di Gandhi: “La forza generata dalla nonviolenza è infinitamente maggiore della forza di tutte le armi inventate dall’ingegno umano”.
Pur tra qualche limite organizzativo dovuto alla stanchezza, l'edizione britannica è riuscita a esprimere la ricchezza di appartenenze e di proposte del variegato mondo noglobal.
La "campagna dei 40 giorni" è una strategia ad alta intensità che mirava a colpire in profondità il territorio russo con droni e missili a lungo raggio per paralizzare le infrastrutture energetiche e logistiche di Mosca e costringerla a un negoziato di pace.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
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