Possiamo rimanere a guardare impauriti l'impetuosa crescita dell'Intelligenza Artificiale. Ma possiamo anche studiare le grandi opportunità di innovazione. E andare controcorrente, formando competenze digitali per i movimenti di cittadinanza attiva e di partecipazione sociale
7 luglio 2026 - Consiglio Direttivo dell'Associazione PeaceLink
Citizen science, data democratization, competenze di cittadinanza e service learning
Durante il corso, i docenti hanno avuto l'opportunità di condividere le proprie conoscenze, esperienze e approcci riguardo all'educazione alla sostenibilità ambientale. Questo scambio è il fondamento di una comunità di pratica, in quanto permette ai membri di imparare gli uni dagli altri.
29 settembre 2023 - Alessandro Marescotti
Un’informazione più veritiera è possibile attraverso il confronto e la raccolta delle fonti
Il termine “Fact-checking” è di origine anglosassone e indica la cosiddetta verifica dei fatti, ovvero l’accertarsi della veridicità di fatti e notizie, attraverso la raccolta e il confronto delle fonti.
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
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