I piemme avevano messo sotto sequestro la cockeria delle acciaierie, per impedire che la prosecuzione dell´attività dell´impianto avesse l´effetto, inaccettabile, di gravi conseguenze per la salute dei dipendenti dello stabilimento e degli abitanti di Cornigliano
Era da almeno un decennio che tra il re dell'acciaio, Emilio Riva, e i sindacati delle tute blu regnava la pace. Clima teso a Genova. Denunciati 27 operai della Rsu di Cornigliano. Il sindacato: «Colpo durissimo. Salta tutto»
L’Arpa: necessario tenere gli impianti sotto controllo e adottare nuove tecnologie. Nuovo allarme ambientale: valori di diossina di gran lunga superiori al consentito anche in un campione di formaggio di produzione locale, fatto analizzare dall’associazione ambientalista PeaceLink
Riva ammette le difficoltà per l'attuazione del piano di rilancio dell'acciaieria La crisi della banda stagnata continua a mordere e fa accantonare l'investimento in una nuova linea; una centrale elettrica da 300 Mw ancora ferma al palo; 650 cassintegrati espulsi dal ciclo produttivo con la chiusura dell'area a caldo che dovranno rinviare il rientro in fabbrica.
3 marzo 2008 - Domenico Ravenna
Intervento di Mario Collura, Associazione TarantoViva
"A Cornigliano sembra che posti di lavoro siano riusciti a non perderne. E naturalmente chiediamo che tutti, Comune, Arpa, Asl, Regione, Governo si assumano le proprie responsabilità e facciano la propria parte".
27 novembre 2007
Il Prof Federico Valerio del Dip. di Chimica Ambientale dell'Ist. Tumori di Genova scrive a Riva
La crescita della domanda dell'olio di palma per il biodiesel causerà altre devastanti perdite di foresta. L'ILVA dovrebbe utilizzare olio di palma come combustibile per la centrale elettrica di Genova che fornirà energia al suo nuovo impianto per lavorazione a freddo dell´acciaio.
Associazioni, famiglie e ragazzi hanno attraversato le campagne pugliesi per dire no al riarmo e per arrivare simbolicamente fino alla base aerea di Amendola da cui partono i cacciabombardieri F35.
La storia di John Kiriakou è una di quelle che dovremmo conoscere tutti perché ci ricorda che la verità, anche quando scomoda, ha sempre bisogno di qualcuno disposto a raccontarla.
L’indulto ai carabineros macchiatisi di reati, il tentativo di smantellare il Plan de Busqueda dei desaparecidos e la volontà di blindare i confini con Perù e Bolivia sono solo alcune delle misure più repressive del presidente di estrema destra nei suoi primi mesi di governo.
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