Era con un piede nel baratro. Ora la Grecia rilancia. Partendo dall’abbattimento delle politiche di classe. E di quelle che nascono e difendono solo gli interessi delle banche.
I nuovi dati del Dossier Statistico Immigrazione 2014. Chi sono gli stranieri che giungono in Italia? Da dove vengono? Dati alla mano, proviamo a conoscere i nostri vicini di casa.
Un rapporto dell’associazione Articolo 3 fa il punto sullo stato dei diritti in Italia. Quelli negati, quelli taciuti. E quelli esistenti. In nome della Repubblica e della nostra Costituzione.
Dalle proteste e dal rumore per le pessime condizioni di vita dei migranti in Calabria, nel lontano 2010, non molto è cambiato per chi viene nelle nostre terre in cerca di speranza. E vi trova, invece, sfruttamento.
Non solo morti. Non solo mare. Ma mani aperte, a Lampedusa, in un campo organizzato da Amnesty International con tanti giovani. Racconti di speranza possibile.
La deviazione autoritaria imposta da Renzi, appariva una forzatura presuntuosa per riallineare il Paese ai canoni del decisionismo liberista. Ora è più evidente che nella strategia concordata con Berlusconi si configura un attacco specifico alla democrazia economico sociale in ogni suo punto.
E noi gli mettiamo i contributi. Storie di strada e di vita. Racconti e fotografie delle periferie delle nostre città. Recensione del libro di Antonio Armenante.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando ?
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
Le parole dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano e del docente di Diritto Costituzionale Michele Carducci dopo la sentenza che chiude la stagione del “bilanciamento costituzionale”, inaugurata dalla sentenza n. 85/2013 della Corte Costituzionale redatta dal giudice Gaetano Silvestri.
Quando un governo risponde a una motivazione insultando chi l'ha scritta, tendenzialmente è perché la motivazione non sa smontarla. Tiziana Landoni ha scritto trentasette pagine e allo stato degli atti i gravi indizi di colpevolezza non ci sono, per nessuno dei tre capi d'accusa.
Finalmente l'ILVA dovrà spegnere l'area a caldo. Al cielo non saliranno più le nuvole degli inquinanti cancerogeni siderurgici che tanto danno hanno provocato alla salute pubblica. E’ una soddisfazione immensa. La lunga lotta giunge all'obiettivo conclusivo.
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