L'evoluzione dell’educazione civica ha portato a un sempre maggiore avvicinamento della stessa all’educazione alla pace, fino ad una sovrapposizione di competenze, che oggi può in certi contesti rendere difficile distinguere le due discipline.
Quest'anno ho trattato responsabilità sociale d'impresa e finanza etica. Condivido qui il lavoro di Francine, una ragazza di origini asiatiche. Mi ha emozionato la delicatezza e la forza dei pensieri.
Entra in vigore il TPNW (Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons), detto anche TPAN (Trattato di Proibizione della Armi Nucleari. Le armi nucleari vengono messe al bando in quanto armi indiscriminate. E' una vittoria del movimento pacifista internazionale e della campagna ICAN.
Il seminario online organizzato da PeaceLink ha voluto analizzare le competenze chiave della cittadinanza attiva. Le relazioni e il dibattito hanno toccato i temi del conflitto e della giustizia ambientali, ragionando sui concetti di "violenza strutturale" e di "razzismo ambientale".
Forse questa vicenda potrà porci alcune salutari domande: chi controlla i parlamentari? Possono i cittadini stessi tramite Internet svolgere una funzione di monitoraggio collettivo dei lavori parlamentari per tutelare gli interessi comuni contro lobby, corporazioni e furbetti?
"The Tree" è un breve video per promuovere nella scuola un dibattito sulla cittadinanza attiva e la responsabilità individuale. E' idoneo a tutte le fasce di età
Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
Khamenei non era un leader democratico. Il regime opprime le donne, imprigiona i dissidenti, spara sui manifestanti nelle piazze. Ma l'Occidente che oggi dice di voler liberare il popolo iraniano è lo stesso che nel 1953 gli ha strappato la democrazia di mano con un'operazione della CIA.
Il 4 marzo 2026, alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato: «Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi USA in Italia». Eppure, subito dopo, la maggioranza parlamentare ha votato una risoluzione che concede il via libera. Il silenzio di Mattarella.
Nel marzo 2025 PeaceLink aveva cominciato a ricostruire il tessuto produttivo di ogni regione allo scopo di scoprire l’esistenza di una filiera tecnologica e produttiva dedicata all’innovazione tecnologica militare. Oggi la situazione ha avuto una accelerazione inquietante.
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