Libro di Beatrice Ruscio. Introduzione e presentazione di Alessandro Marescotti. Recensione di Laura Tussi. Edizioni Narcissus 2015. In collaborazione con PeaceLink
Dire “Justiça nos trilhos” è chiedere giustizia per chi estrae il ferro e vive tra le sue polveri, lungo i trilhos (binari) su cui è trasportato, prima di essere scaricato nei porti europei
Dire “Justiça nos trilhos” è chiedere giustizia per chi estrae il ferro e vive tra le sue polveri, lungo i trilhos (binari) su cui è trasportato, prima di essere scaricato nei porti europei
28 aprile 2014 - Lidia Giannotti
Il fotografo Giulio Di Meo e i missionari comboniani raccontano la vita quotidiana della gente del Pará e del Maranhão
Cosa sta succedendo in Amazzonia? Le responsabilitá di una delle maggiori multinazionali che opera nella regione (Vale do rio Doce) e la Campagna Justiça nos Trilhos che si oppone a questo modello di sviluppo insostenibile.
La vita della gente e la Companhia Vale do Rio Doce. Una proposta di azione dei Missionari Comboniani per rivendicare giustizia e rispetto ambientale in Brasile, nel corridoio della ferrovia di Carajás
La "campagna dei 40 giorni" è una strategia ad alta intensità che mirava a colpire in profondità il territorio russo con droni e missili a lungo raggio per paralizzare le infrastrutture energetiche e logistiche di Mosca e costringerla a un negoziato di pace.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
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