Libro di Beatrice Ruscio. Introduzione e presentazione di Alessandro Marescotti. Recensione di Laura Tussi. Edizioni Narcissus 2015. In collaborazione con PeaceLink
Dire “Justiça nos trilhos” è chiedere giustizia per chi estrae il ferro e vive tra le sue polveri, lungo i trilhos (binari) su cui è trasportato, prima di essere scaricato nei porti europei
Dire “Justiça nos trilhos” è chiedere giustizia per chi estrae il ferro e vive tra le sue polveri, lungo i trilhos (binari) su cui è trasportato, prima di essere scaricato nei porti europei
28 aprile 2014 - Lidia Giannotti
Il fotografo Giulio Di Meo e i missionari comboniani raccontano la vita quotidiana della gente del Pará e del Maranhão
Cosa sta succedendo in Amazzonia? Le responsabilitá di una delle maggiori multinazionali che opera nella regione (Vale do rio Doce) e la Campagna Justiça nos Trilhos che si oppone a questo modello di sviluppo insostenibile.
La vita della gente e la Companhia Vale do Rio Doce. Una proposta di azione dei Missionari Comboniani per rivendicare giustizia e rispetto ambientale in Brasile, nel corridoio della ferrovia di Carajás
Ad essere sconfitta non solo la multinazionale Cargill, ma anche il governo Lula, che aveva stretto un accordo per la privatizzazione del Tapajós e di altri fiumi
I pacifisti non possono che accogliere con sollievo questa svolta. La guerra di Trump rappresenta l'antitesi di quanto sancito nella Costituzione Italiana che nell'articolo 11 ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
Le dichiarazioni di Trump sono scandalose e vanno ripudiate assieme alla guerra che conduce da settimane ai danni della popolazione iraniana. Dire che “un’intera civiltà morirà stanotte” è quanto di più atroce e perverso possa essere detto da un capo di stato. Bene ha fatto il Papa a intervenire.
Da un governo amico di governi di estrema destra (USA e Israele in testa), monarchie fondamentaliste e/o regimi autoritari, non stupisce se punta ad accelerare l’approvazione del nuovo disegno di legge
Fu Socio fondatore, nell’ottobre 1982, della Sezione Italiana dell’IPPNW, che nacque dall’interno del Comitato Scientifico Italiano “Medicina per la Pace” e suo primo Segretario Nazionale
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