Sono passati quasi vent’anni da Genova 2001. Un momento che ha segnato la vita di molte persone e che ancora oggi, dopo tante analisi politiche, indagini, processi, è una ferita aperta nella storia italiana
Con la sentenza della Corte di Cassazione, si chiude l’esame giudiziario di quanto avvenuto nel 2001 a Genova, in occasione del G8. E noi ci chiediamo se l’Italia sia veramente in grado di garantire l’effettiva tutela dei diritti fondamentali.
La vita di Christian Abbondanza è in pericolo. La sua "Casa della legalità" è molto attiva contro la criminalità organizzata nel Centro nord. Scriviamo al Prefetto di Genova perché possa ricevere una protezione adeguata
Dopo la sentenza definitiva di condanna per le atroci violenze commesse dalle forze dell'ordine a Genova nel 2001, e' opportuno riproporre la proposta di legge all'epoca predisposta e depositata in Parlamento
Una Costituzione viva si incarna nei comportamenti di chi ricopre incarichi istituzionali: la triste vicenda della scuola Diaz e le grandi speranze del movimento per la pace.
Alla terza edizione di "MEDIA E IDENTITA'" accademici, giornalisti, sociologi, pubblicitari per una settimana di incontri e conferenze. Tra gli ospiti Oliviero Beha, Pasquale Pozzessere, Michele Sorice, Alessandro Dal Lago
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
The sacking of popular Defence Minister Fedorov has sparked unprecedented protests in Kyiv and other Ukrainian cities. At the heart of the anger from protesters and the families of soldiers is the strategy of Commander-in-Chief Syrskyi, accused of sacrificing too many human lives.
Il siluramento del popolare ministro della Difesa Fedorov accende proteste senza precedenti a Kiev e in altre città ucraine. Al centro della rabbia dei manifestanti e dei familiari dei soldati c'è la strategia del Comandante in Capo Syrskyi, accusato di sacrificare troppe vite umane.
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