L’Italia è il primo dei sei paesi fondatori dell’UE a ratificare il trattato. La vera divisione non è tra i SI e NO ma tra coloro che sostengono il progetto di un’Europa federale in alternativa a un’Europa confederale degli Stati.
Le intimidazioni dopo il rinvio a giudizio di funzionari e agenti del G8 Minacciati di morte i due pm della Diaz La Procura apre un fascicolo Nei giorni scorsi era stata revocata a sorpresa la scorta al gip Daniela Faraggi
I legali dei no global producono le trascrizioni radio della polizia a Genova. «Fare una cosa veloce e massacrare». I poliziotti testimoni ammettono le violenze di polizia.
In questi giorni a Genova viene ricordato Carlo Giuliani. Due anni fa cominciava infatti una nuova fase storica per l'Italia dei movimenti. Veniva ucciso un ragazzo e si apriva una pagina oscura per la democrazia italiana con violenze di inaudita gravità su cui non si è fatto ancora piena luce.
16 luglio 2003 - Alessandro Marescotti
Parla la mamma di Sara, una dei 93 arrestati nella scuola Diaz/Pertini
Il 10 aprile 2003, a Ginevra, i fatti di Genova sono stati evocati in un dibattito promosso insieme ai lavori della Commissione dal Centro Europa- Terzo Mondo sul tema della repressione delle manifestazioni. Presente Enrica Bartesaghi, del Comitato Verità e Giustizia per Genova, che ha raccontato la storia della figlia, Sara, di 21 anni.
Una archiviazione dell'inchiesta sull'omicidio di Piazza Alimonda non farebbe onore alla nostra giustizia, perche' ha tolto ad una famiglia gia' gravemente colpita dalla perdita di un figlio il diritto di cercare la verita' assieme allo Stato italiano, in un dibattimento dove tutte le foto, i filmati, le testimonianze e le perizie avrebbero potuto essere sottoposti ad un esame piu' accurato e al confronto dialettico delle idee.
La parola scritta dovrebbe essere il regno della razionalita', dei pensieri meditati, masticati, criticati e verificati prima ancora di farli arrivare sul foglio, delle analisi fatte a mente fredda, dell'onesta', della lucidita', della calma. Raccontando Genova il condizionale e' d'obbligo, perche' l'esperienza diretta vissuta per le strade e' stata talmente intensa da rendere praticamente impossibile una riflessione serena e distaccata per chi ha ancora negli occhi e nella mente l'impotenza, la rabbia, la violenza e la paura che hanno segnato per sempre chi si e' avventurato per le strade durante gli scontri.
"USA, maltratta il gatto: tre mesi di carcere", si legge sul Corriere online di oggi. Invece sulla versione cartacea viene pubblicata un'agghiacciante sequenza di foto che mostra Alessandro Perugini, vicecapo della Digos di Genova che "gioca a football" con il viso di un manifestante.
Formare e addestrare le forze dell'ordine alla nonviolenza: una ragionevole proposta per migliorare la sicurezza pubblica e per meglio difendere la vita e l'incolumita' di tutti
31 luglio 2001 - a cura del Centro di ricerca per la pace di Viterbo
A Genova PeaceLink gestirà un esperimento telematico "senza fili" raccogliendo su un palmare i messaggi SMS dei cellulari provenienti dal movimento. Questa "agenzia di informazione volante" si chiamerà "Altrinformazione" e sarà realizzata in collaborazione con la rivista Altreconomia.
Se la priorità in un conflitto scivola dall'elaborazione di una soluzione diplomatica alla necessità di affinare le tecnologie e di garantire rendimenti finanziari al capitale militare, la pace cessa di essere l'obiettivo strategico. Diventa, al contrario, un fattore di disturbo economico.
Il corteo è partito alle 10 dal faro del porto e sta percorrendo la riva, portando con sé un simbolo che squarcia l'allegria estiva: un sudario bianco lungo 25 metri e largo 8 con i nomi e le età dei bambini e delle bambine uccisi a Gaza.
I sistemi d'arma occidentali si sono rivelati vulnerabili sul campo di battaglia ucraino. Con la guerra elettronica i russi sono riusciti a deviare armi di precisione americane come i razzi lanciati dagli Himars. Dal 2025 opera a Bydgoszcz, in Polonia, una struttura NATO-Ucraina di analisi congiunta
Después de meses de propaganda sobre los éxitos militares y los avances de los soldados ucranianos, emergen las historias de la 14ª Brigada Mecanizada Separada y de la 121ª Brigada de Defensa Territorial, aisladas y sin suministros. Los militares perdían el conocimiento por el hambre.
Après des mois de propagande sur les succès militaires et les avancées des soldats ukrainiens, émergent les histoires de la 14e Brigade Mécanisée Séparée et de la 121e Brigade de Défense Territoriale, isolées et sans ravitaillement. Les militaires perdaient connaissance à cause de la faim.
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