Davanti ai rischi reali di siccità e di morte per disidratazione, gli attivisti di Giudizio Universali cercano di smuovere il governo, giudicato inadempiente rispetto al clima e agli accordi sottoscritti a Parigi, con un’azione legale senza precedenti in Italia. Chiedono il sostegno di noi tutti.
Oggi a Roma oltre duecento ricorrenti hanno presentato alla stampa l’azione legale da loro intrapresa contro lo Stato italiano, reo, a loro avviso, di non aver fatto abbastanza per fermare il cambiamento climatico.
Tra la fine del 2023 e il 2024 sono stati avviati i primi cantieri. A partire dall'ottobre 2025 le operazioni sono entrate nella fase di scavo e movimentazione dei terreni contaminati riaccendendo le preoccupazioni dei cittadini residenti per la possibile dispersione di polveri inquinanti.
“La violenza sulle donne rappresenta l’essenza dell’estrema destra”, denuncia la ex congressista brasiliana del Partido Socialismo e Liberdade Manuela D’Avila
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