La «disinformazione» di guerra: i «10000 morti» e le «fosse comuni»; la «caduta» nelle mani degli insorti della tranquillissima Sirte, la città simbolo (e natale) di Gheddafi.
Dopo mesi dallo scoppio della cruenta rivolta libica e dopo l'inzio della «guerra umanitaria», è di sollievo sapere che ormai è passata, anche da noi, la consapevolezza del «cortocircuito» sofferto (o cercato?) dalla informazione sulla guerra libica.
Da Jean-Paul Pougala un'analisi del perché la Libia fa così paura al "democratico" Occidente e un appello a tutto il popolo africano a riappropriarsi della propria dignità e rispettabilità.
La mobilitazione pacifica e intergenerazionale basata sulla verità scientifica e agita sul piano del diritto è stata il fondamento della lotta nonviolenta. Questa combinazione ha permesso di ottenere sul lungo termine una vittoria riaffermando il primato della salute e della vita umana.
Hanno voluto demistificare la presunta "neutralità" della scienza e hanno messo al centro la salute collettiva contro gli interessi economici della produzione industriale inquinante. La storica lotta contro l'inquinamento cancerogeno del Petrolchimico di Porto Marghera a Venezia.
Il progressivo deterioramento, statisticamente documentabile, della salute collettiva per l'incidenza crescente di tutte le malattie legate alla nocività è il portato del modo di produzione capitalistico. Ciò significa per noi puntare su tutte le forme di autogestione.
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