guerra nucleare non intenzionale

5 Articoli
  • Armi nucleari: no al "primo uso"
    Iniziativa di NoFirstUse Global

    Armi nucleari: no al "primo uso"

    In una lettera aperta, eminenti leader sollecitano le nazioni ad adottare politiche per ridurre i pericoli nucleari ed eliminare le armi nucleari. L'adozione di politiche di non-primo uso potrebbero aprire la porta a negoziati per la completa eliminazione delle armi nucleari.
    NoFirstUse Global
  • Armi atomiche: come, quando e dove l’umanità ha sfiorato l'apocalisse
    Cronologia degli incidenti più gravi

    Armi atomiche: come, quando e dove l’umanità ha sfiorato l'apocalisse

    Questo dossier è stato realizzato traducendo ed arricchendo il saggio “U.S.Nuclear Weapons Accidents” scritto dai ricercatori Jaya Tiwari e Cleve J.Gray, presente sul sito Internet del Center for Defense Information.
    Alessandro Marescotti, Daniele Marescotti
  • Le basi dei missili nucleari Jupiter in Puglia e Basilicata
    Installati nel 1960, furono smantellati dopo la Crisi di Cuba

    Le basi dei missili nucleari Jupiter in Puglia e Basilicata

    Le basi erano 10, di forma triangolare, con tre missili ognuna. Nell'ottobre del 1961 furono colpite quattro testate nucleari da fulmini, e in due casi venne attivato il processo fisico-chimico preliminare all'esplosione (che non avvenne). Un museo della pace e della memoria è oggi possibile
    Alessandro Marescotti
  • L'uomo che salvò il mondo dalla catastrofe nucleare
    Vasili Alexandrovich Arkhipov

    L'uomo che salvò il mondo dalla catastrofe nucleare

    Nel 1962 un siluro nucleare stava per essere lanciato da un sottomarino sovietico B-59 contro 11 navi americane che stavano lanciano cariche esplosive per costringere il mezzo a tornare in superficie nel Mar dei Caraibi
    15 novembre 2020
  • Apocalisse atomica per errore

    Viene definita "La guerra nucleare non intenzionale"
    21 ottobre 2016 - Alessandro Marescotti e Daniele Marescotti

Dal sito

  • Conflitti
    Una testimonianza e un appello urgente per rompere il silenzio sulla tragedia bellica

    Dal Museo per la Pace di Teheran

    Preoccupante è il silenzio e l'inazione della comunità internazionale e delle principali istituzioni globali. Le organizzazioni che un tempo simboleggiavano la sicurezza e la giustizia collettiva appaiono ora sempre più marginalizzate e inefficaci.
    14 aprile 2026 - Roberto Del Bianco
  • Pace
    Una questione che chiama in causa il pacifismo

    Lo scontro fra Trump e il Papa sul tema della pace

    Le dichiarazioni di Trump mostrano un salto di qualità preoccupante. La guerra tende a diventare una opzione ordinaria. In questo quadro si inserisce anche la figura del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, interprete di una visione fanatica del cristianesimo che richiama le crociate medioevali.
    14 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    La petroliera, lo Stretto di Hormuz e il diritto internazionale

    Golfo Persico, la Cina sfida il blocco navale USA

    La petroliera Rich Starry, 188 metri di lunghezza, partita dal Golfo Persico e diretta verso la Cina, ha attraversato lo Stretto di Hormuz sfidando di fatto un blocco navale statunitense. Quando la realtà smentisce l'esibizione della forza militare. Una riflessione per il mondo pacifista.
    14 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    L'esecutivo ha lasciato che si rinnovasse in automatico il memorandum di cooperazione militare

    I silenzi e le complicità del governo italiano su Israele

    E ora? Adesso non dobbiamo demordere. Occorre spostare l'iniziativa sul piano europeo. Infatti è stata lanciata un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per la sospensione totale dell’accordo di associazione UE-Israele in considerazione delle violazioni dei diritti umani da parte di Israele.
    14 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    La multinazionale Belo Sun punta a costruire una miniera per estrarre oro a cielo aperto nel Pará

    Brasile: resistenza femminile all’estrattivismo

    Il progetto avrà un impatto pesantissimo sul fiume Xingu, sulla pesca artigianale, sull’agricoltura di sussistenza, e, più in generale, sulle popolazioni che vivono sul corso d’acqua. La battaglia delle donne indios non intende fermarsi.
    13 aprile 2026 - David Lifodi
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