Dal sito "Radiopassioni" un articolo molto dettagliato su quanto della tragedia di Haiti riesce ad arrivare attraverso difficili percorsi radiofonici e della Rete.
In questi ultimi mesi la situazione dell'infanzia nel paese sudamericano è balzata prepotentemente all'attenzione dell'opinione pubblica internazionale, per i drammatici casi di sequestri di bambini dai bus scolastici da parte di gruppi armati criminali
l'intervista rilasciata dal presidente haitiano René Preval,, nel suo recente viaggio a Cuba, alle giornaliste Rosa Miriam Elizalde e Arleen Rodríguez Derivet, è un buon motivo per guardare la realtà haitiana in una prospetiva storica
Il presidente eletto Rene Preval ha fatto un viaggio a Cuba con l'obiettivo di migliorare l'integrazione dei paesi dell'area caraibica, perchè è di questo che necessità il paese e non di una tutela imperiale , benchè cammuffata da intervento umanitario
18 aprile 2006 - Agenzia giornalistica del Mercosur
L'assemblea dei Movimenti Sociali, riunitasi durante il VI FSM a Caracas, fece propria la proposta del Tribunale di Solidarietà con Haiti di convocare una Giornata Mondiale di Solidarità con il popolo haitiano, il 29 marzo, nella ricorrenza della Costituzione Nazionale
il movimento brasiliano Pro Haiti denuncia che i media haitiani hanno evitato di divulgar una notizia molto preoccupante: una disposzione dell' ONU colloca Haiti sotto tutela
Il CEP,consilgio elettorale provvisorio haitiano, ha annunciato durante la notte tra mercoledi e giovedi 16 febbraio, la vittoria di René Préval alle elezioni presidenziali del 7 febbraio con il 51% dei voti.
Con pazienza e allegria, e con «solo» quattro morti, si è consumato il rito dell'urna, voluto dalla comunità internazionale. Risultati definitivi tra 7-10 giorni. Solo allora si saprà se il favorito, René Préval, avrà vinto al primo colpo
nella gestione del processo elettorale haitinao, la comunità internazionale ha applicato una divertente formula taylorista che salta subito agli occhi: una formula che permette a ciascuna frazione della comun ità di mantenere la sua fetta di sfera di influenza
il governo USA spera che le votazioni di oggi avvengano senza violenze, due anni dopo il colpo di stato contro l'ultimo presidente eletto democraticamente, Jean-Bertrand Aristide.
Se queste elezioni andranno avanti,sarà come fare un balzo indietro ai tempi in cui gli Stati Uniti erano in grado di destabilizzare, rovesciare e rimpiazzare un governo eletto che non gli piaceva.
rifugiati politici haitiani denunciano all' Alto Commisario dell' ONU per i Rifugiati (ACNUR) che il governo dominicano viola i loro diritti politici, sociali ed economici; il comitato dei rifugiati uniti per i propri diritti chede che l' Acnur intervenga sul governo dominicano per far rispettare i loro diritti
Un'inchiesta sui "forever chemicals" nelle basi USA, il caso Sigonella e i contratti governativi che raccontano una storia rimasta nascosta. Gli accordi militari SOFA (Status of Forces Agreement) creano un regime separato che sottrae le basi USA alla giurisdizione ambientale dei paesi ospitanti.
Da alcune settimane è partita una campagna mediatica per dimostrare che la Russia non sta più avanzando sul campo di battaglia e che l'Ucraina è ora in grado di capovolgere le sorti della guerra. Cosa c'è di vero?
La Rete nasce dall'esigenza di raccogliere e rafforzare un dissenso già ampio e articolato — quello di chi rifiuta la logica del più forte, del riarmo, dell'indifferenza verso i diritti, la natura e il lavoro — e di farlo convergere in una forza comune.
Dieci volontari sono sequestrati in Libia. Tra loro due italiani: Domenico Centrone e Leonarda “Dina” Alberizia. Fanno parte di un convoglio che trasporta aiuti, ambulanze, forniture mediche e personale specializzato. Scriviamo per la loro liberazione.
This is a seven-month-old child. A human being who had no chance of being perceived as a threat, not even according to the most distorted military logic.
sociale.network #haiti