Si chiude una settimana che passerà nella storia delle lotte popolari nonviolente italiane. Taranto ha scritto, con i suoi bambini e con il suo dolore, una delle pagine più luminose della resistenza nonviolenta alle ingiustizie. Adesso occorre fare altri passi avanti
9 marzo 2019 - Alessandro Marescotti
Le centraline Arpa Puglia e il conflitto ambientale
I dati indicano un possibile trend in aumento di inquinanti dalle cokerie. Questo trend, che comunque andrebbe meglio caratterizzato, è giusto che sia evidenziato ed ha fatto bene Peacelink a denunciarlo. Ed è bene che Arcelor sappia che c'è una capacità di controllo della cittadinanza attiva
6 marzo 2019 - Giorgio Assennato
I tarantini reagiscono subito alle parole del ministro Costa
Documentazione per la conferenza stampa. Le informazioni attestano un innegabile ed evidente aumento delle emissioni e dell'inquinamento. Si può consultare tutta la documentazione che PeaceLink ha inviato ad Arpa Puglia
"Voglio una vita normale, senza paura di morire". Questo c'è scritto sui cartelli gialli. I manifestanti chiedono di partecipare al vertice in prefettura che si svolge a porte chiuse. Un vertice sull'inquinamento denunciato da PeaceLink.
6 marzo 2019 - Redazione PeaceLink
Riunione tecnica tra il Dipartimento Ambiente della Regione e l’Arpa Puglia
Contro le guerre, il riarmo, le testate nucleari. Comunicato stampa di ANPI, CGIL e numerose realtà sociali e pacifiste che promuovono una mobilitazione unitaria e nonviolenta contro l’escalation militare globale.
Tre anni fa serviva un visionario, oggi serve un costruttore. Ieri bisognava ripensare l’azienda, oggi bisogna riempire le linee di produzione. Ieri l’innovazione, oggi le consegne
Per secoli, la teoria della guerra giusta (da Sant’Agostino a Tommaso d’Aquino, fino a oggi) ha fatto da riferimento. Ma la nuova enciclica papale ci dice che quella cornice è superata alla luce in particolare delle novità tecnologiche dovute all'Intelligenza Artificiale in ambito militare.
Il massacro di venti contadini nel Bajo Aguán riaccende le polemiche contro uno Stato accusato di proteggere agroindustria, latifondisti e interessi criminali
Non ci si interroga sulle ingiustizie sociali, sui diritti perduti, sulla povertà culturale, sull’abbandono delle periferie, sulla solitudine crescente. E allora l’altro diventa il colpevole perfetto. Il povero contro il povero. Il penultimo contro l’ultimo.
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