Si chiude una settimana che passerà nella storia delle lotte popolari nonviolente italiane. Taranto ha scritto, con i suoi bambini e con il suo dolore, una delle pagine più luminose della resistenza nonviolenta alle ingiustizie. Adesso occorre fare altri passi avanti
9 marzo 2019 - Alessandro Marescotti
Le centraline Arpa Puglia e il conflitto ambientale
I dati indicano un possibile trend in aumento di inquinanti dalle cokerie. Questo trend, che comunque andrebbe meglio caratterizzato, è giusto che sia evidenziato ed ha fatto bene Peacelink a denunciarlo. Ed è bene che Arcelor sappia che c'è una capacità di controllo della cittadinanza attiva
6 marzo 2019 - Giorgio Assennato
I tarantini reagiscono subito alle parole del ministro Costa
Documentazione per la conferenza stampa. Le informazioni attestano un innegabile ed evidente aumento delle emissioni e dell'inquinamento. Si può consultare tutta la documentazione che PeaceLink ha inviato ad Arpa Puglia
"Voglio una vita normale, senza paura di morire". Questo c'è scritto sui cartelli gialli. I manifestanti chiedono di partecipare al vertice in prefettura che si svolge a porte chiuse. Un vertice sull'inquinamento denunciato da PeaceLink.
6 marzo 2019 - Redazione PeaceLink
Riunione tecnica tra il Dipartimento Ambiente della Regione e l’Arpa Puglia
In Italia, la presenza di basi militari statunitensi è regolata da accordi bilaterali in larga parte ancora coperti dal segreto di Stato. Non esiste, allo stato attuale, un’iniziativa organica volta alla desecretazione di tali intese. Eppure le Camere non possono autorizzare accordi segreti.
Siamo nei primi anni Ottanta, a Comiso, uno dei luoghi simbolo della mobilitazione contro l’installazione dei missili nucleari americani in Italia. Tra quei volti, sulla destra della foto c’è Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV.
Trenta associazioni coordinate dall'European Digital Rights chiedono alla Commissione Europea di bloccare immediatamente qualsiasi piano volto a creare un dialogo privilegiato con l'amministrazione Trump che rischi di svendere ai colossi del web le tutele digitali.
Il 13 aprile scadeva il termine per la disdetta. Nessuna comunicazione ufficiale era arrivata da Palazzo Chigi. Poi il governo ha fatto un'inversione a U in extremis: il memorandum militare con Israele è stato revocato.
Preoccupante è il silenzio e l'inazione della comunità internazionale e delle principali istituzioni globali. Le organizzazioni che un tempo simboleggiavano la sicurezza e la giustizia collettiva appaiono ora sempre più marginalizzate e inefficaci.
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