Il giorno 18 luglio c.a. il servizio 2 V.I.A/V.A.S. Regione Sicilia a firma del suo dirigente Ing Vincenzo Sansone è stato emesso decreto 693 corcente l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine.
Intervista al blogger ambientalista che vive a Isola delle Femmine, vicino Palermo e ha portato in questi anni la propria battaglia «per la difesa del territorio, della salute dei cittadini, della legalità e della trasparenza» nelle stanze del Parlamento e delle Procure, ma non è riuscito a farsi ascoltare dai giornali.
Questa mattina, una rappresentanza delle Associazioni, che hanno sottoscritto l'Appello per la legalità ed al diritto all'informazione, ha incontrato il Presidente della Commissione Regionale Antimafia per manifestare la loro profonda preoccupazione.
Appello alle Autorità ed alle istituzioni, da parte delle associazioni e dei movimenti a sostegno del Comitato Isola Pulita dopo i gravi atti intimidatori
Il Comitato Cittadino Isola Pulita a seguito delle gravissime minacce di morte rivolte contro due nostri esponenti ha deliberato l’interruzione immediata di qualsiasi attività politica sul territorio e conseguentemente la chiusura del sito web “Isola Pulita”.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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