Il giorno 18 luglio c.a. il servizio 2 V.I.A/V.A.S. Regione Sicilia a firma del suo dirigente Ing Vincenzo Sansone è stato emesso decreto 693 corcente l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine.
Intervista al blogger ambientalista che vive a Isola delle Femmine, vicino Palermo e ha portato in questi anni la propria battaglia «per la difesa del territorio, della salute dei cittadini, della legalità e della trasparenza» nelle stanze del Parlamento e delle Procure, ma non è riuscito a farsi ascoltare dai giornali.
Questa mattina, una rappresentanza delle Associazioni, che hanno sottoscritto l'Appello per la legalità ed al diritto all'informazione, ha incontrato il Presidente della Commissione Regionale Antimafia per manifestare la loro profonda preoccupazione.
Appello alle Autorità ed alle istituzioni, da parte delle associazioni e dei movimenti a sostegno del Comitato Isola Pulita dopo i gravi atti intimidatori
Il Comitato Cittadino Isola Pulita a seguito delle gravissime minacce di morte rivolte contro due nostri esponenti ha deliberato l’interruzione immediata di qualsiasi attività politica sul territorio e conseguentemente la chiusura del sito web “Isola Pulita”.
Dopo il sequestro delle sedicimila tonnellate di Pet-coke da parte dei Carabinieri del NOE di Lecce all'interno dell'ILVA, a Taranto ci si chiede quanto sia pericolosa questa sostanza.
14 giugno 2008 - Stefano De Pace
Reality su caso Genchi e italcementi Isola delle Femmine
Un inceneritore bloccato, un cementificio in atesa dell'ok definitivo per l'uso di un certo combustibile, un piano regolatore per la tutela dell'ambiente copiato, in molte sue parti, da quello del Veneto, rancori e denunce: succede in Sicilia.
9 gennaio 2008
Affermazione-choc di Andrea Drago: «In altri Paesi è già realtà da tempo»
Il dirigente afferma che il «combustibile» sarà selezionato con grande attenzione. Avevano ragione. Quando gli ambientalisti puntavano il dito sui cementifici paventandone la trasformazione in inceneritori, avevano ragione.
Netta condanna a tutti i livelli dell'esercitazione nucleare NATO sui cieli italiani. Ecco una rassegna di chi si è espresso contro l'esercitazione e di chi sta passando all'iniziativa, dal volantinaggio alla richiesta dei piani di emergenza in caso di guerra nucleare.
Quella notte Petrov si trovava di turno come ufficiale in capo di un bunker segreto a sud di Mosca. Poco dopo la mezzanotte le sirene iniziarono a suonare e il computer centrale indicò che gli Stati Uniti avevano lanciato un missile balistico intercontinentale verso l'Unione Sovietica.
Si chiede se il governo ha commissionato uno studio sui morti e feriti attesi in caso di guerra nucleare, in particolare sugli impatti sanitari a breve, medio e lungo termine e se, alla luce dei dati, il governo voglia sospendere la partecipazione italiana a Steadfast Noon.
Steadfast Noon non prevede l’uso di armi nucleari reali. Si utilizzano bombe da esercitazione prive di testate. Ma il ciclo che viene riprodotto è quello completo: allarme, trasporto delle bombe dai depositi sotterranei, montaggio sui caccia, decollo, rifornimento in volo, attacco e rientro.
Il Servizio sanitario nazionale ha accumulato negli ultimi quattro anni un definanziamento relativo di 18,8 miliardi di euro. E la spesa per il personale è inferiore di 36,8 miliardi.
sociale.network #italcementi