Si potrebbe pensare che il termine open source sia semplice da definire. Dopotutto, un sistema operativo, o un ambiente di sviluppo software, o sono open o non lo sono, giusto? Beh, credere a ciò equivarrebbe a credere che le banche facciano sempre e soltanto gli interessi dei propri clienti, oppure che esiste una sola vera religione, o che i politici siano tutti onesti.
OSI si prepara a varare alcune regole che dovrebbero frenare la moltiplicazione delle licenze open. Lo scopo è promuovere la diffusione solo di quelle principali ed aumentare così le certezze di chi le adotta
Il nuovo presidente dellOpen Source Initiative sembra deciso a frenare la proliferazione delle licenze open source, un problema considerato da più parti sempre più serio e urgente
La Free Software Foundation, promotrice della GNU General Public License, sta lavorando alla prima riscrittura della licenza dopo 13 anni dalla sua introduzione.
A Torino si è tenuto nei giorni scorsi un convegno dal titolo "La conoscenza come bene pubblico comune: software, dati, saperi", e durante tale convegno è stato presentato il progetto creative commons.it per la traduzione delle licenze Creative Commons.
La guerra è stata presentata all'opinione pubblica come una "missione di pace" e buona parte della sinistra italiana l'ha anche sostenuta con convinzione. Eppure circolavano foto eloquenti di corpi carbonizzati, teste fracassate, soldati occidentali che posavano sorridenti accanto a cadaveri.
Quando i parlamentari italiani nel 2001 votarono a favore dell’intervento militare, chi avrebbe immaginato che i soldati della Nato sarebbero stati bersagliati proprio da soldati afghani alleati che avrebbero dovuto combattere i talebani?
Il dottor Abu Safiya è detenuto da oltre 500 giorni insieme ad altri 14 medici palestinesi senza accuse né processo. In Libano, il cessate il fuoco appena firmato è stato violato in pochi minuti. Un’operazione segreta dell’UNRWA è riuscita a mettere in salvo milioni di documenti storici palestinesi.
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