La città che avanza sulla campagna abbandona posti che sono legati all’infanzia e che vivono nell’abbandono e nel degrado. Una associazione di tarantini emigranti ogni estate propone simbolicamente una iniziativa per pulire, ma soprattutto ricordare
5 agosto 2007 - Roberto De Giorgi
L’iniziativa di Tarantoviva: sabato i volontari faranno pulizia in pineta. Alla iniziativa partecipano Amiu, Protezione Civile, Comunità Airone Junior.
Petrachi: ««Ci sono luoghi che hanno un valore ed un significato singolari eppure condivisi. Sono posti speciali e lo sono per la loro bellezza oppure per la loro storia o anche per le tante vicende personali e particolari a cui hanno fatto da sfondo. Uno di essi è la pineta di Praia a mare e di Marechiaro. Ora la pineta c’è sempre, quasi in attesa che ci si ricordi di ciò che è stata e che sia restituita a ciò che potrebbe essere».
Associazioni, famiglie e ragazzi hanno attraversato le campagne pugliesi per dire no al riarmo e per arrivare simbolicamente fino alla base aerea di Amendola da cui partono i cacciabombardieri F35.
La storia di John Kiriakou è una di quelle che dovremmo conoscere tutti perché ci ricorda che la verità, anche quando scomoda, ha sempre bisogno di qualcuno disposto a raccontarla.
L’indulto ai carabineros macchiatisi di reati, il tentativo di smantellare il Plan de Busqueda dei desaparecidos e la volontà di blindare i confini con Perù e Bolivia sono solo alcune delle misure più repressive del presidente di estrema destra nei suoi primi mesi di governo.
Le registrazioni confermano il progetto di trasformare l’intera regione in un’enclave estrattivista basata su carceri disumane e manipolazione religiosa finanziata con fondi pubblici sottratti alle infrastrutture statali
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