La città che avanza sulla campagna abbandona posti che sono legati all’infanzia e che vivono nell’abbandono e nel degrado. Una associazione di tarantini emigranti ogni estate propone simbolicamente una iniziativa per pulire, ma soprattutto ricordare
5 agosto 2007 - Roberto De Giorgi
L’iniziativa di Tarantoviva: sabato i volontari faranno pulizia in pineta.
Alla iniziativa partecipano Amiu, Protezione Civile, Comunità Airone Junior.
Petrachi: ««Ci sono luoghi che hanno un valore ed un significato singolari eppure condivisi. Sono posti speciali e lo sono per la loro bellezza oppure per la loro storia o anche per le tante vicende personali e particolari a cui hanno fatto da sfondo. Uno di essi è la pineta di Praia a mare e di Marechiaro.
Ora la pineta c’è sempre, quasi in attesa che ci si ricordi di ciò che è stata e che sia restituita a ciò che potrebbe essere».
Mikhail e Aleksandr Kononovich per anni nella sinistra ucraina hanno denunciato il ruolo di gruppi neofascisti e di associazioni paramilitari legate ai settori più estremisti della galassia nazionalista. Hanno descritto apertamente di vivere in un clima di minaccia costante alla loro vita
Gli studenti hanno potuto assistere alla proiezione di “Taranto chiama”, documentario d’inchiesta diretto dalla giornalista e formatrice Rosy Battaglia. Al centro del video l’emergenza sanitaria in una città definita ufficialmente dall’ONU “zona di sacrificio”.
A margine dell’Assemblea, alcuni aderenti sono stati fermati in piazza San Pietro mentre partecipavano alla preghiera per la pace. È stato sequestrato uno striscione di Pax Christi e contestata una maglietta con l’articolo 11 della Costituzione.
Un documento firmato da cittadini, attivisti e realtà della società civile sta circolando in queste ore ed è indirizzato al Presidente del Consiglio, al Ministro della Difesa e al Ministro degli Affari Esteri. Il Memorandum è in scadenza il 13 aprile 2026.
Presentata al Parlamento la Relazione annuale prevista dalla Legge 185/90 relativa all’anno 2025 sulle operazioni autorizzate e svolte in tema di esportazioni, importazioni e transito dei materiali di armamento. Si registra un aumento del 19% delle autorizzazioni rispetto al 2024.
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