Ottanta anni fa l'eccidio. E' una ferita destinata a riaprirsi per l'impunità di cui hanno goduto tanti responsabili di quella strage. E ancora oggi, come allora, vi è un clima di ipocrisia. Ieri era la guerra fredda, oggi qualcosa di simile. Ma la memoria non può essere a intermittenza.
29 settembre 2024 - Alessandro Marescotti
Scelta assolutamente inopportuna del Comune di Milano
La decisione del Comune di Milano di concedere il suo patrocinio a una mostra celebrativa del Battaglione Azov ha sollevato preoccupazioni legittime riguardo al suo impegno storico per l'antifascismo e i diritti umani.
Contro le guerre, il riarmo, le testate nucleari. Comunicato stampa di ANPI, CGIL e numerose realtà sociali e pacifiste che promuovono una mobilitazione unitaria e nonviolenta contro l’escalation militare globale.
Tre anni fa serviva un visionario, oggi serve un costruttore. Ieri bisognava ripensare l’azienda, oggi bisogna riempire le linee di produzione. Ieri l’innovazione, oggi le consegne
Per secoli, la teoria della guerra giusta (da Sant’Agostino a Tommaso d’Aquino, fino a oggi) ha fatto da riferimento. Ma la nuova enciclica papale ci dice che quella cornice è superata alla luce in particolare delle novità tecnologiche dovute all'Intelligenza Artificiale in ambito militare.
Il massacro di venti contadini nel Bajo Aguán riaccende le polemiche contro uno Stato accusato di proteggere agroindustria, latifondisti e interessi criminali
Non ci si interroga sulle ingiustizie sociali, sui diritti perduti, sulla povertà culturale, sull’abbandono delle periferie, sulla solitudine crescente. E allora l’altro diventa il colpevole perfetto. Il povero contro il povero. Il penultimo contro l’ultimo.
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