Ottanta anni fa l'eccidio. E' una ferita destinata a riaprirsi per l'impunità di cui hanno goduto tanti responsabili di quella strage. E ancora oggi, come allora, vi è un clima di ipocrisia. Ieri era la guerra fredda, oggi qualcosa di simile. Ma la memoria non può essere a intermittenza.
29 settembre 2024 - Alessandro Marescotti
Scelta assolutamente inopportuna del Comune di Milano
La decisione del Comune di Milano di concedere il suo patrocinio a una mostra celebrativa del Battaglione Azov ha sollevato preoccupazioni legittime riguardo al suo impegno storico per l'antifascismo e i diritti umani.
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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