Su Mosaico di Pace di Settembre un vivace scambio di lettere tra Alex Zanotelli e Flavio Lotti ci restituisce finalmente un confronto aperto e fecondo sui temi della Pace, della Nonviolenza e dei diritti umani.
22 settembre 2007 - Alessio Di Florio
Verso la marcia Perugia-Assisi / Intervista a Flavio Lotti
Alla vigilia del 7 ottobre, il coordinatore nazionale della Tavola della pace spiega perché il movimento, se vuole puntare concretamente alla pace, deve confrontarsi con la politica. E ai pacifisti “radicali” risponde: «Non possiamo limitare la nostra azione a un progetto di pace che ha un futuro indefinito».
Il progetto presentato dalla Tavola della pace, l'associazione "Articolo 21" e il Coordinamento degli enti Locali per la pace in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione dniversale dei diritti
Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
Another £22 billion will be allocated to military defence spending. Minister Giorgetti invoked Article 52 of the Constitution to say that "the defence of the Fatherland is a sacred duty of the citizen". But the figures on the military gap between NATO and Russia help us understand that this is propaganda.
Altri 22 miliardi saranno destinati alle spese militari difesa. Il ministro Giorgetti ha richiamato l'articolo 52 della Costituzione per dire che "la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino". Ma i numeri del divario militare Nato/Russia ci servono a capire che è propaganda.
Per il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, un aereo militare russo operava nello spazio aereo internazionale "senza un piano di volo e con il transponder spento". Non aveva violato lo spazio aereo polacco ma le procedure di intercettazione e identificazione sono state attivate.
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