Su Mosaico di Pace di Settembre un vivace scambio di lettere tra Alex Zanotelli e Flavio Lotti ci restituisce finalmente un confronto aperto e fecondo sui temi della Pace, della Nonviolenza e dei diritti umani.
22 settembre 2007 - Alessio Di Florio
Verso la marcia Perugia-Assisi / Intervista a Flavio Lotti
Alla vigilia del 7 ottobre, il coordinatore nazionale della Tavola della pace spiega perché il movimento, se vuole puntare concretamente alla pace, deve confrontarsi con la politica. E ai pacifisti “radicali” risponde: «Non possiamo limitare la nostra azione a un progetto di pace che ha un futuro indefinito».
Il progetto presentato dalla Tavola della pace, l'associazione "Articolo 21" e il Coordinamento degli enti Locali per la pace in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione dniversale dei diritti
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
sociale.network #perugia-assisi