Ancora una volta, chi si batte per la difesa dei diritti umani in Russia paga con la propria vita. Le parole di Anna Politkovskaja raccontano il coraggio dell'avvocato Stanislav Markelov
20 gennaio 2009 - Elena Murdaca
Omicidio a contratto per avvocato e giornalista che difendevano i diritti dei ceceni
L'uccisione in pieno giorno, in pieno centro a Mosca, di un avvocato impegnato per i diritti umani in Cecenia e di una giornalista della Novaya Gazeta che si trovava con lui, rinnovano la rabbia, l'oltraggio e l'impotenza in un Paese dove perseguire alcuni colpevoli è, in alcuni casi, opera vana, oltre che rischiosa per la propria vita
Un elicottero con una delegazione di ufficiali precipita nel Caucaso del nord. Le autorità si affrettano a dichiararlo un incidente, mentre militanti islamici rivendicano il sabotaggio
L'inverno scorso in Russia un soldato è stato picchiato selvaggiamente da alcuni commilitoni. Due articoli di Anna Politkovskaya che raccontano la vicenda
Dima Panteleev è stato ucciso di botte, all'inizio di agosto, in una caserma non lontano da Mosca. Unico testimone Oleg, suo amico e commilitone. Che ora le autorità russe non fanno incontrare neppure con la madre
Il dossier del Transnational Institute e dell’Institute for Policy Studies evidenzia come lo stato sia vittima dell’Investor-state dispute settlement, uno strumento giuridico che permette alle transnazionali di aprire un contenzioso legale ogni volta che non possono realizzare una grande opera
Per fare partecipare i cittadini alla difesa della società non basta voler immettere uno "spirito di difesa" nella popolazione civile, si tratta invece di preparare una vera "strategia di difesa" che possa mobilitare l'insieme dei cittadini in una "difesa civile" della democrazia.
L’intervento normativo punta a evitare lo stop alla gestione dei rifiuti e all’utilizzo delle discariche dopo la diffida del Ministero dell’Ambiente, che dal 20 agosto aveva disposto la sospensione delle attività con possibili conseguenze sulla produzione.
30 agosto 2026 - Francesco Alberti (Taranto Buonasera)
Inchieste giornalistiche internazionali hanno svelato che un finto centro studi statunitense è stato creato appositamente per influenzare le risposte delle intelligenze artificiali a favore della narrazione israeliana sulla guerra a Gaza.
Con un semplice memorandum esecutivo, l’amministrazione statunitense ha legalizzato la figura dei "cyber-corsari", sdoganando la privatizzazione degli attacchi informatici di Stato e mettendo nel mirino anche gli attivisti digitali sgraditi a Trump. Il silenzio della von der Leyen.
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