Sindacalista della CGIL, è stato un importante riferimento per i lavoratori della Fiat di Bari. Era conosciuto non solo in fabbrica ma anche fuori grazie al suo attivismo e al linguaggio chiaro, efficace e diretto. Ha rappresentato un esempio per tanti che oggi lo ricordano con affetto
Il bisogno di ringraziare, di ritrovare il sottile filo della gioia e della speranza. In una telefonata riscopri il senso della vita e di questi giorni così belli, difficili e confusi.
Questo è il nuovo racconto di Rosaria Longoni tratto dal suo ultimo romanzo Il cortile degli oleandri, che narra la storia di una famiglia, immigrata in Brianza durante la seconda guerra mondiale, solidale con Resistenti, Renitenti e Partigiani nel periodo nefasto dell'incubo nazifascista
Fuori il buio pian piano inghiottiva le case e sembrava che il mondo terminasse dietro al vetro della finestra. E io stringevo stretto il mio fratellino e lo tenevo al caldo e al riparo dal buio.
Vengo chiamato con discrezione. Alzo lo sguardo. Mi sta salutando una donna in camice bianco. E' esile, dai toni gentili. Non la conosco. Lei sì, e mi chiede: "Come va la lotta con l'ILVA?"
Il 9 settembre 2026 la Corte d'Appello di Milano si è espressa sulla richiesta di sospensione dell'efficacia esecutiva del decreto n. 425/2026. Tale decreto della stessa Corte d'Appello, datato 9 luglio 2026, imponeva lo stop delle attività produttive dell'area a caldo.
Il governo tedesco ha accusato Mosca di aver tentato di far esplodere un drone nell'aeroporto di Lipsia. L'obiettivo sarebbe stato un aereo cargo ucraino. Ma allo stato attuale delle indagini della magistratura tedesca cosa è emerso?
La Corte d'Appello di Milano respinge la sospensiva richiesta da Acciaieria d'Italia e ILVA in Amministrazione Straordinaria, la salute dei cittadini prevale sugli interessi dell'impresa.
L'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon, prevista per ottobre, sta mobilitando i pacifisti tedeschi. Occorre creare una rete europea che colleghi tutte le iniziative in corso e future. Occorre denunciare il rischi di assuefazione ai preparativi dell'olocausto nucleare. Occorre dire no ovunque.
Una eredità della “guerra al terrore” è la prigione di Guantanamo, dove i governi americani hanno sistematicamente violato i diritti umani, sperimentando le più brutali tecniche di interrogatorio.
sociale.network #racconto