C’era una volta…E’ tra gli incipit che più sfruguglia il nostro “sesto senso” perché fornisce ottimi elementi per attivare i più concreti sensi del sapore, dell’ascolto, del tocco, del profumo, della vista.
26 ottobre 2012 - Nadia Redoglia
Al Salone del Gusto di Torino il ricordo di un Uomo straordinario
Il mare, la terra e il cielo sono stati i suoi maestri. Ne ha fatto tesoro e l'ha consegnato ai suoi cittadini. Ha pensato in grande per le piccole cose, alla portata di tutti. Ciascuno ha così imparato a farle diventare grandi per sé, ma nell'interesse del bene comune.
La sua voce era puntigliosa, ironica, generosa, a volte polemica, mai indifferente. Si sentiva insieme statunitense e romano, e da quella doppia appartenenza guardava con occhio lucido le guerre del suo paese d'origine e le complicità di quello d'adozione.
La notizia riapre il dibattito sulla famigerata Unità 731 dove venivano compiuti esperimenti sugli esseri umani da militari e medici giapponesi privi di scrupoli dal 1936 al 1945.
Pechino teme un colpo di spugna sulla memoria storica da parte del "governo di destra" giapponese. Alle vittime dell'Unità 731 tra il 1936 e il 1945 si iniettavano agenti patogeni mortali e, per esplorare i limiti della resistenza, si praticava l'amputazione di braccia e gambe senza anestesia.
Ripresentato da IPPNW il documento "Nuclear Famine".
Anche una guerra nucleare "limitata" causerebbe nel mondo miliardi di morti, soprattutto per fame.
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