Lo scopo delle operazioni belliche in Libano non è la liberazione dei soldati prigionieri ma un cambio di regime e l'instaurazione di un governo-marionetta Accadde lo stesso nel 1982. Allora Haig raccomandò a Sharon di dotarsi di «una chiara provocazione», accettabile dal resto del mondo. Oggi è uguale
Non parlare con franchezza contro tale ingiustizia non sarebbe soltanto sbagliato, ma ignorerebbe anche la minaccia che pone alla sicurezza di noi tutti.
L’assassinio del leader spirituale Sheih Ahmed Yassin, il 22 marzo scorso, era una palese provocazione di Sharon nel tentativo di provocare un nuovo ciclo di violenze senza precedenti, al fine di guadagnare tempo per applicare il suo piano.
George Bush ha affossato il piano di pace israelo-palestinese , perche? perche' ha più paura della lobby israeliana che del suo elettorato, secondo Fisk
18 aprile 2004 - Robert Fisk - trad. Patrizia Messinese
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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