L'obiettivo emozionale della Reebok sostituisce la vendita delle scarpe. E' definibile neuromarketing e fu studiato da Packard, l'autore del libro "I persuasori occulti".
31 ottobre 2016 - Alessandro Marescotti
Ideata da un gruppo di ex militari è ora un evento della Reebok
Si sta diffondendo in tutto il mondo la Spartan Race (“Gara Spartana”). Nata nel 2010 negli Stati Uniti, questa corsa ad ostacoli assomiglia ad un percorso di guerra per marines.
Ma veramente qualcuno pensa che questa corsa sponsorizzata in stile militare sia l'alternativa per Taranto? Così ci facciamo colonizzare dalle americanate che esaltano la forza fisica e l'addestramento militare alla Rambo.
Trenta associazioni coordinate dall'European Digital Rights chiedono alla Commissione Europea di bloccare immediatamente qualsiasi piano volto a creare un dialogo privilegiato con l'amministrazione Trump che rischi di svendere ai colossi del web le tutele digitali.
Il 13 aprile scadeva il termine per la disdetta. Nessuna comunicazione ufficiale era arrivata da Palazzo Chigi. Poi il governo ha fatto un'inversione a U in extremis: il memorandum militare con Israele è stato revocato.
Preoccupante è il silenzio e l'inazione della comunità internazionale e delle principali istituzioni globali. Le organizzazioni che un tempo simboleggiavano la sicurezza e la giustizia collettiva appaiono ora sempre più marginalizzate e inefficaci.
Le dichiarazioni di Trump mostrano un salto di qualità preoccupante. La guerra tende a diventare una opzione ordinaria. In questo quadro si inserisce anche la figura del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, interprete di una visione fanatica del cristianesimo che richiama le crociate medioevali.
La petroliera Rich Starry, 188 metri di lunghezza, partita dal Golfo Persico e diretta verso la Cina, ha attraversato lo Stretto di Hormuz sfidando di fatto un blocco navale statunitense. Quando la realtà smentisce l'esibizione della forza militare. Una riflessione per il mondo pacifista.
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