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9 Articoli
  • Il Tar nega la Via per il cloruro a Marghera
    Cvm e Pvc appannaggio della politica e non più della scienza

    Il Tar nega la Via per il cloruro a Marghera

    La giustizia è una cosa per ricchi: l'amaro documento firmato dall'associazione "Gabriele Bortolozzo" e dall'ecoistituto del Veneto "Alex Langer"
    19 aprile 2011 - Associazione Gabriele Bortolozzo/ Ecoistituto del Veneto "Alex Langer"
  • "Chiarezza sulla centrale termoelettrica di Taranto"
    Il consigliere regionale Francesco Laddomada presenta un'interrogazione al Presidente della giunta regionale e all'assessore all'Ambiente

    "Chiarezza sulla centrale termoelettrica di Taranto"

    5 ottobre 2010
  • L'Abruzzo ha ancora un futuro?

    L'Abruzzo ha ancora un futuro?

    Il TAR respinge tutti i ricorsi e dichiara inapplicabile la legge regionale della primavera scorsa che bloccava le costruzioni sulla costa. Una sentenza che va oltre ogni possibile scenario prevedibile. Il tribunale amministrativo ha spazzato via tutte le possibilità attuali per fermare la costruzione dell'impianto ENI.
    23 settembre 2008 - Alessio Di Florio
  • Il Tar dà ragione all'Ilva: niente bonifica obbligatoria

    Il Tar dà ragione all'Ilva: niente bonifica obbligatoria

    Ilva e Sanac hanno ottenuto l'annullamento delle prescrizioni decise dalla Conferenza di Servizi, tenuta presso il Ministero dell'Ambiente che stabilivano misure per la bonifica dei dieci chilometri quadrati dell'area del siderurgico
    20 giugno 2008 - Nazareno Dinoi
  • Ricorso respinto, l'accordo di programma ha il via libera dal Tar

    Ricorso respinto, l'accordo di programma ha il via libera dal Tar

    Il Tar di Lecce stoppa gli ambientalisti del comitato «Taranto Futura», rigetta la loro richiesta di sospensiva. Ora rientrerà lo scontro tra Ilva e Regione? «Taranto Futura» aveva chiesto la sospensiva per l’intesa firmata l’11 aprile scorso a Bari, alla Regione Puglia, parlando di irregolarità. I giudici: l’accordo sull’Aia indica solo la procedura da seguire, non determina danni immediati. Il verdetto: l’accordo di programma sull’Autorizzazione Integrata Ambientale può contribuire al miglioramento delle condizioni di inquinamento
    5 giugno 2008 - Domenico Palmiotti
  • Vendola scrive a Riva: «non c’è più tempo da perdere»

    Vendola scrive a Riva: «non c’è più tempo da perdere»

    Il Presidente ha inviato al presidente del Gruppo Ilva, una lettera sulla questione dell’accordo di programma per la riduzione dell’inquinamento emesso dall’impianto siderurgico di Taranto. Vendola: «Occorre che l’Ilva non giochi su tavoli diversi e capisca che non c’è più tempo da perdere, Le chiedo perciò parole di serietà che chiariscano gli impegni e, mi auguro, tranquillizzino tutti noi».
    3 giugno 2008 - Nichi Vendola
  • «La città non può più tollerare e aspettare»

    «La città non può più tollerare e aspettare»

    Apprezziamo la missiva con la quale il Presidente Vendola invita l'ing. Riva a spiegare le vere ragioni che hanno spinto l'azienda a adottare un atteggiamento che non lascia presagire nulla di buono. Ci aspettiamo che il Comune e la Provincia di Taranto prendano una posizione netta su quanto accaduto
    3 giugno 2008 - Comitato per Taranto
  • «Vi raccontiamo la verità sulla Legge Regionale sui Rifiuti»
    Comunicato Stampa del Comitato Vigiliamo per la discarica

    «Vi raccontiamo la verità sulla Legge Regionale sui Rifiuti»

    "La chiarezza è importante perchè la legge regionale sulla prossimità è stata firmata da oltre 16.000 cittadini e non si può dire che è tutta incostituzionale. Mentre dai media si apprendere che la legge è stata rimessa tout court alla Corte costituzionale, in realtà è stato rimesso solo il 1° comma dell'art.3: il resto della legge NO!"
    25 febbraio 2008
  • I file compressi

    I file compressi usati sotto Linux
    14 settembre 2003 - Pill o Linux

Dal sito

  • PeaceLink English
    The existence of US nuclear weapons on the Italian peninsula is officially recognised.

    GIP Pordenone expresses its views on the legitimacy of the presence of nuclear weapons in Italy

    The case has been archived as "the so-called double key system ensures that the retention of possession and control of nuclear weapons by the United States is compatible with the prohibition established by the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons".
    25 luglio 2026 - WILPF
  • Disarmo
    E' ufficialmente riconosciuta l'esistenza di armi nucleari USA nella penisola italiana

    GIP Pordenone si esprime sulla legittimità della presenza armi nucleari in Italia

    E' stata disposta l'archiviazione del procedimento in quanto "il sistema della cosiddetta doppia chiave assicura che il mantenimento in capo agli Stati Uniti del possesso e del controllo delle armi nucleari risulta compatibile con il divieto stabilito dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare".
    25 luglio 2026 - WILPF
  • Disarmo
    L’inganno del PURL (Prioritised Ukraine Requirements List)

    Come gli USA guadagnano sulla guerra in Ucraina (e a pagare è l'Europa)

    La guerra tenderà a dilatarsi nel tempo in quanto è diventata un ottimo business per gli USA. I ruoli sono spartiti con cinica precisione: l'Ucraina fornisce il sangue, l'Europa i soldi e gli Stati Uniti le armi, incassando profitti miliardari.
    25 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Taranto Sociale
    La app TarantoRespira ci permette di capire cosa stiamo respirando adesso

    La sovranità sui dati è la condizione della democrazia nell'era digitale

    Ad aprile 2026 il canale pubblico che ripubblicava il dato orario del benzene a Taranto — misurato ogni ora, anche da dentro l'area industriale — si è interrotto. Il dato non ha smesso di esistere. Semplicemente, chi quell'aria la respira non lo vedeva più. Nessun annuncio, nessuna spiegazione.
    24 luglio 2026 - Nicolas Moerynck (Ideatore della app TarantoRespira)
  • PeaceLink English
    The summer of 2026 marks a dangerous turning point in the Russian-Ukrainian conflict

    The Black Sea as a battleground: the escalation that paralyses grain and oil

    The Black Sea, always a vital commercial artery for both countries, has transformed into a theatre of war where military attacks, economic reprisals, and a growing threat to global food security intertwine.
    23 luglio 2026 - PeaceLink staff
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