L' imam Bakri da Londra: così ogni giorno parlo ai militanti di tutto il mondo Per i mass media gli attentati sono «la resistenza», Saddam è ancora «il presidente»
LA CATENA DEL TERRORE. INFORMAZIONE E PROPAGANDA Un portavoce di Bin Laden ha appena annunciato la nascita dell' Università online per le Scienze del Jihad.«Gran parte di chi arriva in Iraq per combattere ha 20 anni e non è mai stato in un campo di addestramento»
Non ci può far certo gioire la constatazione che quanto avevamo previsto, al termine della vergognosa operazione militare compiuta in Iraq, ha trovato ormai da mesi forma compiuta nel desolante stillicidio quotidiano di vittime militari.
In questi giorni continua il ritornello sulle "ambiguità" dei pacifisti rispetto al terrorismo. Perche'? Perche' condanniamo sia le Br sia il terrorismo delle guerre. Questo accostamento non piace e su Avvenire abbiamo dovuto leggere infondate accuse a PeaceLink.
11 novembre 2003 - Alessandro Marescotti
CYBERCRIMINE L’esperto di Bush: «In un anno virus quadruplicati»
Da sempre gli Stati Uniti interpretano a modo loro i trattati internazionali. Ma con la “guerra al terrore” le cose sono molto peggiorate. Dall’Afghanistan a Guantanamo.
Tesi cara soprattutto alla destra, ma che ha fatto breccia un po’ anche a sinistra e che ieri è stata sostenuta persino da un ex terrorista degli anni ’70-‘80, Sergio Segio, in un’intervista a Repubblica
1 novembre 2003 - Piero Sansonetti - L'Unità 30-10-2003
Bilancio annuale 2002 di Reporters sans frontières
1. Tendenze globali 2. 25 giornalisti uccisi nel 2002 3. L'impunità continua a essere la regola 4. Oltre 700 giornalisti arrestati nel corso dell’anno 5. Oltre 1500 giornalisti aggrediti o minacciati 6. Più di un media censurato al giorno 7. La stampa estera sorvegliata a vista 8. La libertà di stampa minacciata dalla lotta contro i "terroristi"
Le organizzazioni pacifiste tedesche hanno manifestato davanti alla base aerea di Nörvenich contro l'esercitazione nucleare NATO "Steadfast Noon". Letto un messaggio di solidarietà inviato da PeaceLink.
La manovra finanziaria mobilita risorse aggiuntive per il settore della Difesa che in buona parte confluiranno in investimenti in nuovi sistemi d'arma. Ma anche il movimento pacifista si mobilita per esprimere opposizione a una manovra che sottrae risorse a sanità, scuola e stato sociale.
Per ogni euro in più investito nella scuola e della formazione, lo Stato assegna ben 1,45 euro in più alle spese militari. La spesa militare netta registra un incremento diretto di 4,5 miliardi di euro che sale a un'espansione potenziale fino a 8 miliardi con la clausola di salvaguardia europea.
Per ogni euro aggiuntivo investito nella tutela della salute dei cittadini, lo Stato decide di spenderne quasi due in armamenti e spese militari. Sono circa 4,5 miliardi in più per le spese militari aggiuntive mentre per la Sanità la spesa introdotta ex novo è ridotta a 2,4 miliardi.
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