Quando la verità verrà finalmente fuori, forse sarà troppo tardi per tutti noi e non solo per chi ha pagato e sta pagando un duro prezzo per denunciarla ora...
12 ottobre 2007 - Nadia Redoglia
"I poligoni non collaborano", ispezione a Torre Veneri
Il ministero della Difesa ha deciso di ampliare il poligono militare situato nel centro della Sardegna, trasformandolo in un «centro d'eccellenza» tecnologico al servizio dell'industria militare, ma anche in una base d'appoggio per missioni di guerra. E intanto tra la popolazione crescono i casi di tumore
29 luglio 2007 - Costantino Cossu
La sua creazione dovrebbe essere il primo atto ufficiale della nuova commissione d'inchiesta. Parla la scienziata Antonietta Gatti
Giovanni Forcieri, sottosegretario alla Difesa, afferma: «Per gli ammalati, in conseguenza delle missioni, ci deve essere assolutamente il riconoscimento della malattia e dell'indennizzo»
Una "manina invisibile" ha modificato la Legge Finanziaria. Agevolati coloro che hanno compiuto i reati contabili, "cancellate" le vittime per uranio impoverito. Chi ha fatto il furbo sarà aiutato, che ha fatto il suo dovere sarà "dimenticato". Ecco come il Governo tratta i suoi cittadini.
21 dicembre 2006 - Stefania Divertito e Alessandro Marescotti
Israele ha usato una bomba all' uranio di nuova concezione durante l' attacco al Libano dell' estate scorsa, durato 34 giorni e che ha provocato 1.300 vittime libanesi, la maggior parte delle quali civili?
Una piccola delegazione italiana coordinata e assistita dal Centro di documentazione ha partecipato alla conferenza
photo by Gerry Blaylock & Yukari Saito
Maggio 2004 il caporal maggiore Luca Sepe è diventato primo caporal maggiore scelto. Luglio 2004 Luca muore di cancro.Era soldato nei Balcani. Nessun indennizzo,solo qualche euro: il conguaglio del suo stipendio da maggio a luglio...
Ricevemmo un dossier impressionante dalla Jugoslavia. Pensavamo che altri lo avessero già pubblicato. E invece eravamo i primi. Il sito in poco tempo collassò per la crescente quantità di contatti
1 marzo 2006 - Alessandro Marescotti
Le famiglie dei militari deceduti firmano le querele per avviare le cause penali decidendo inoltre di costituirsi come parte lesa
Approvate oggi la relazione finale della Commissione d’inchiesta del Senato sull’uranio impoverito. L’inquinamento ambientale prodotto dalle esplosioni diventa, insieme all’uranio e ad altri fattori, una concausa dell’insorgere delle malattie.
1 marzo 2006 - Daniele Marescotti
Si apre anche per i poligoni di tiro una prospettiva di mobilitazione e di contestazione
Si sono conclusi questa mattina i lavori della commissione di inchiesta al Senato con l’approvazione della relazione finale. Hanno votato a favore i componenti della maggioranza, mentre l’opposizione si è astenuta e non si e' registrato nessun voto contrario. Il documento approvato ha al suo interno gli emendamenti proposti dai senatori dell’opposizione che sono stati considerati alla stregua di osservazioni.
La denuncia di Gigi Malabarba, capogruppo PRC e segretario della Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito. Attesa per oggi la stesura della relazione conclusiva della Commissione.
1 marzo 2006 - Sen. Luigi Malabarba
Le nanopolveri prodotte dalla guerra e dai poligoni di tiro entrano nei tessuti di soldati e i civili coinvolti, senza più uscirne
E' in atto una contaminazione planetaria prodotta da nanoparticelle inquinate. Ingerite anche mangiando un alimento contenente nanopolveri, passano irreversibilmente nei tessuti. Entrano nel sangue e nello sperma. Vengono trasmesse al partner tramite l'atto sessuale. Analizzati casi di sperma con bismuto, calcio, titanio, ferro, titanio, cobalto, cromo, molibdeno, acciaio. L'inquietante scoperta delle "nanopatologie" emerge nella Commissione di inchiesta del Senato sull'uranio impoverito. Questa è la relazione della dottoressa Antonietta Gatti, responsabile del Laboratorio dei biomateriali presso il Dipartimento di neuroscienze dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
“..fate giustizia, fate che non si ammalino più, fate che non muoiano più. Lo Stato ci ha abbandonato. Ci ha ingannato…Ci ha fatto credere che fossimo al servizio dell’umanità, io ho sempre agito per questo, ignaro che per l’Esercito invece ero solo carne da macello..."Sono state le ultime parole del soldato Luca, prima di morire...
Vittime di massa, scorte di sangue, evacuazioni, restrizioni degli spostamenti, un governo che deve saper sopravvivere alla scomparsa dei propri vertici. E strade, energia e reti di comunicazione con una corsia preferenziale per i militari.
Su sito del Pentagono risultava essere diventata una base NATO HRF ossia ad alta prontezza d'uso ma sui siti istituzionali italiani la verità veniva nascosta. Oggi che è tutto confermato si viene a sapere che la missione di Taranto fuoriesce dal perimetro NATO per proiettarsi verso l'Indopacifico.
Presa di posizione congiunta del Coordinamento Nazionale No Nato, di Freedom Flotilla Italia e del Coordinamento Freedom Flotilla Italia Taranto e provincia
Durante la Prima guerra mondiale in Italia emerse una rete pacifista a guida femminile, capace di attraversare classi sociali e appartenenze di partito. Donne che mantennero viva la propaganda antiguerra, l'assistenza legale e i collegamenti internazionali.
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