Il Venezuela rappresenta assieme all'Iran e alla Federazione Russa, la variabile imprevista che ha mandato gambe all'aria il progetto di creare un monopolio mondiale delle risorse energetiche, come fase preliminare per ipotecare la crescita dei blocchi economici concorrenti degli USA. E non di solo petrolio può vantare la nazione bolivariana un avanguardia in latinoamerica. Riserve monetarie, investimenti sociali e sanitari, traguardi nell'istruzione, terre strappate ai latifondisti e proposte di nuova indipendenza.
Mettiamo le cose al loro posto, una volta per tutte. Anche perché dall'Italia se ne sa poco e se ne capisce ancora meno. La crisi diplomatica tra Messico e Venezuela non è derivata da presunte intemperanze verbali di Hugo Chávez verso Vicente Fox, presidente del Messico in nome e per conto degli interessi del governo degli Stati Uniti ed ex-gerente della Coca-Cola Messico.
un tribunale militare di Caracas ha condannato alla pena detentiva tre dei sei ufficiali delle Forze Armate Nazionali che facilitarono l'infiltrazione di 130 paramilitari colombiani nel maggio del 2004: i terroristi, catturati nella tenuta Daktari, avevano un piano per assassinare il presidente Hugo Chávez
Sarebbero più di mille e furono sequestrati tra il 1963 e il 1980. I loro familiari aderiscono all'Asociación Bolivariana contra el Silencio y el Olvido. Il Palamento di Caracas ha costituito una commissione d'indagine su torture, omicidi e desaparecidos negli anni '60-'70.
10 ottobre 2005 - Humberto Márquez
gli aspetti filosofici e costituzionali dell' ALBA
Nel disastroso vertice dove gli Stati Uniti si sono fatti parte attiva per bloccare ogni possibile riforma dell’ONU, è emersa come figura mondiale quella del presidente venezuelano Hugo Chávez. Denuncia con lucidità i mali delle Nazioni Unite e propone soluzioni per un’organizzazione che, da Bill Clinton ai movimenti sociali, tutti vogliono –e non possono- rifondare.
Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, ha dichiarato di aver appreso che gli Stati Uniti si stanno preparando per invadere il suo paese, che resisterà, se necessario. Ma porge la mano per migliorare le relazioni diplomatiche.
l'importanza del paese nella regione è doppio: come motore di una intergazione reginale non alineata con Washington e per l'opposizione al neoliberismo come esempio di sviluppo di politiche che facciamo uscire il continente dalla sua morsa
Nel saggio "Di guerra in guerra. Dal 1940 all'Ucraina invasa" offriva un'analisi articolata invitando a evitare in primo luogo l'escalation verso la terza guerra mondiale.
La versione del presidente rumeno Nicușor Dan (e confermata dalle fonti militari) ridimensiona la tesi dell’attacco intenzionale russo. Nel sorvolare la città ucraina di Reni, a pochi chilometri dal confine, il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea ucraina precipitando a Galati in Romania.
Il capitano Quinn testimoniò: "Eravamo lì perché avevamo sentito delle cose terribili che i Talebani facevano alla popolazione, di come calpestavano i diritti umani. Ma stavamo mettendo al potere persone che facevano cose persino peggiori di quelle dei Talebani".
Un consenso bipartisan ha contribuito alla lunga e disastrosa occupazione dell’Afghanistan. I decisori politici furono ipnotizzati dall’illusione di esportare la democrazia e i diritti umani con le armi. E chiamarono "missione di pace" la guerra.
L’accordo in arrivo dà ragione alla tesi sostenuta da Kent nelle sue dimissioni: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione”. Kent era il direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti e aveva denunciato la guerra come “ingiusta e voluta da Israele”.
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