corteo

La marcia degli invisibili

28 marzo 2026
ore 12:00 (Durata: 2 ore)

LA MARCIA DEGLI INVISIBILI

(H12:00 FERMATA COLOSSEO METRO B

L’appuntamento è per sabato 28 marzo, alle 12, davanti al Colosseo. La Marcia degli invisibili partirà dall’anfiteatro romano, per poi convergere alle 14, in piazza della Repubblica, nella manifestazione transazionale della rete “No Kings, contro i re e le loro guerre”, un corteo che si svolgerà in contemporanea con iniziative analoghe nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in altri paesi.

Un momento di denuncia, dedicato alle politiche discriminatorie, repressive, di criminalizzazione e razzismo che in Italia e in Europa si stanno portando avanti sulla pelle delle persone migranti e rifugiate. Si parte da Roma, per unirsi alla protesta contro la destra suprematista mondiale, che continua a produrre marginalità e irregolarità funzionali alle politiche d’odio che mirano a un facile incasso elettorale.

Politiche discriminatorie, che cancellano diritti e rendono invisibili non solo le persone che, sempre più frequentemente, perdono la vita lungo il loro viaggio migratorio, ma anche quelle che vengono rinchiuse dentro i Centri per il rimpatrio, deportate nei centri in Albania; quelle che lavorano sotto caporalato nelle nostre campagne, abitano ai margini delle città, dopo esser state rese irregolari da un sistema che così le vuole.

Persone migranti, spesso razzializzate, che trovano poco spazio nel dibattito pubblico, se non quando accadono tragedie nel Mediterraneo, quando sentenze dei giudici riportano i loro diritti sulle cronache, ristabilendo la mancata conformità delle leggi nazionali con quelle internazionali.

Uomini e donne che subiscono quotidianamente un clima e una politica d’odio nelle piazze reali come quelle virtuali e che la Marcia vuole rendere visibili all’interno di un evento che valica i confini per dire no a guerre e nazionalismi, una manifestazione dove richiedere l’affermazione di diritti universali di dignità e libertà di movimento.

Con questo intento, la lista delle rivendicazioni, che mette insieme oltre 700 realtà tra movimenti pacifisti, sindacati, associazioni e partiti, è particolarmente corposa va: dalla chiusura di quel sistema aberrante di detenzione che sono i CPR all’annullamento degli accordi di esternalizzazione delle frontiere, in nome dei quali oggi avvengono respingimenti, deportazioni e internamenti dei lager, vedi Memorandum con la Libia o patto con la Tunisia.

E ancora, dalla cancellazione del protocollo con l’Albania, che vede hub detentivi fuori dai confini nazionali, agli accordi che l’Unione Europea ha attuato e continua a sostenere con Turchia e altri paesi terzi extra UE considerati sicuri; dalla richiesta di un programma di ricerca e salvataggio europeo che da troppo tempo manca nel Mediterraneo alla cancellazione delle norme contro le navi delle ONG che soccorrono in mare.

Dalla revisione della fallimentare pratica dei decreti flussi a forme di regolarizzazione permanente di chi già si trova in Italia; dalla riforma della legge sulla cittadinanza alla discrezionalità amministrative che vediamo essere messe in atto durante gli iter di riconoscimento di tale diritto, fino alla libertà di movimento per chi cerca lavoro e/o protezione, unica risposta reale per contrastare il traffico di essere umani e le morti in mare.

La Marcia degli invisibili, cui aderisce anche Nigrizia, si colloca dentro le due giornate di mobilitazione globale del 27 e 28 marzo, che cominciano nel pomeriggio di venerdì con il grande concerto alla Città dell’Altra Economia, dove si esibiranno gratuitamente diverse persone del mondo della musica e della cultura, e prosegue con il corteo della Marcia e quello di No Kings di sabato pomeriggio.

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