evento

GUANTANAMO l’onore obbliga a difendere la libertà

18 gennaio 2006
ore 21:00 (Durata: 1 ore)
Via Gramsci 426 autobus n. 2 dalla Stazione di S.M.Novella, Sesto Fiorentino (FI)OSMGoogleApple

Compagnia Tri-boo
in collaborazione con Ombre Rosse e Teatro della Limonaia
con il patrocinio di Amnesty International e Un ponte per…..

di Victoria Brittain e Gillian Slovo
regia Serena Mannelli e Michele Panella
traduzione Michele Panella
con Roberto Gioffré, Renata Palminiello, Antonio Branchi, Matteo Brighenti, Giovanni Carli, Claudio Cirri, Daniel Dwerryhouse, Giuseppe Franchina, Alessio Nieddu, Lorenzo Guagni, Ali Kheder, Vincenzo Franceschini, Giovanni Panci con la partecipazione di Soriano Ceccanti, Haidi Giuliani, Carlo Gubitosa, Don Vitaliano Della Sala, Simona Torretta (nel ruolo del Giudice Steyn)
voce registrata Zack Kinney, video Federico Micali e Ottovolante, progetto grafico William Vecchietti e Federico Micali, progetto luci Emiliano Pona, scene Dimitri Milopulos, scenotecnica Francesca Aperti, Patricia Ciarloni, Scira Manca, Yuri Massaro, Eleonora Scirè, Eva Sgrò, costumi Margherita Baldoni.
Guantanamo è un docu-drama, che arriva in Italia dopo un grande successo internazionale e che raccoglie le testimonianze epistolari dei detenuti musulmani di nazionalità inglese e irachena, le interviste rilasciate dai loro familiari, le dichiarazioni dei loro avvocati e le disarmanti riflessioni di cittadini e militari americani.
Guantanamo è soprattutto un’indagine politico-giuridico-sociale su come la prigione americana abbia spazzato via solidi principi di diritto internazionale e condotta civile, e di come sia diventata un esperimento su quanto l’opinione pubblica possa sopportare senza reagire. Gli attori, più che personaggi, sono portavoce di questo crudo stralcio di orrore medioevale e i video interagiscono con il linguaggio e lo spazio teatrale creando livelli e situazioni diverse che analizzano come la democrazia occidentale sia stata danneggiata durante la “guerra al terrorismo”.
Si ringrazia C.I.A.O, Scarcerarci e Stefano Stefani

Per maggiori informazioni:
Laura Mattacchioni
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Editoriale
    La Corte di Cassazione ha decretato lo stop dell’area a caldo di Taranto

    Si stanno spegnendo a poco a poco gli altoforni dell'ILVA

    Negli anni Novanta i lavoratori della cokeria in otto ore respiravano inquinanti cancerogeni equivalenti a 60 mila sigarette. Di notte arrivavano nella città nubi tossiche, fino nelle camere da letto dei bambini. Era una sensazione terribile e spettrale che sta per finire. Finalmente.
    4 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Le contraddizioni storiche del presidente americano

    Clinton: si oppose alla guerra del Vietnam da studente ma non chiese scusa da presidente

    Nel 1969 scriveva di opporsi a una guerra che "disprezzava". Nel 2000, da presidente, visitò Hanoi e disse pubblicamente che non intendeva scusarsi. Un memo della sua amministrazione avvertiva che qualsiasi accenno di scuse sarebbe stato visto come "tradimento" da chi aveva prestato servizio.
    4 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Come i media hanno costruito l'illusione della vittoria di Zelensky

    Ucraina, cronaca di una catastrofe militare

    La propaganda e la disinformazione hanno deformato la verità fattuale della guerra facendo credere che fosse possibile una vittoria dell'Ucraina. All'inizio sono state diffuse bufale sullo stato di salute di Putin per accreditare l'idea che la Russia potesse capitolare da un momento all'altro.
    4 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    La sconfitta di Trump e il movimento pacifista

    La guerra in Iran ha trascinato Trump e i repubblicani verso la sconfitta: il Midterm 2026 è stato un referendum contro la guerra. E contro il piano trumpiano di aumento delle spese militari del 42%.
    4 novembre 2026 - Alessandro Marescotti
  • Editoriale
    Onore ai disertori e a chi rifiuta la follia bellica

    4 Novembre: non festa ma lutto

    Contro il riarmo e la militarizzazione, rifiutiamo la narrazione eroica della Prima Guerra Mondiale, inutile massacro che aprì la strada al fascismo.
    4 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.12.13 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)